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Migranti: è emergenza umanitaria a Reggio Calabria, in arrivo nave quarantena. Oggi sosta tecnica al Porto dell’Aurelia [FOTO]

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Migranti: è emergenza umanitaria a Reggio Calabria, in arrivo nave quarantena per l’accoglienza degli immigrati anche se non si conosce la data di arrivo

L’emergenza umanitaria nella provincia di Reggio Calabria ha raggiunto un picco di drammaticità senza precedenti. Migliaia di disperati di varia nazionalità stanno arrivando sulle nostre coste e per assicurare misure più incisive nella fase di primissima accoglienza sul territorio della Città metropolitana, la Prefettura ha avviato, d’intesa con il Ministero dell’Interno, varie iniziative, che vanno ad aggiungersi alla costante attività di trasferimento dei migranti in varie strutture della provincia. In arrivo, nei prossimi giorni (non si conosce la data precisa), una nave in modo da consentire lo svolgimento del periodo di quarantena dei migranti che giungono lungo le coste della provincia, con spazi riservati a coloro che dovessero risultare positivi al virus. Da registrare che oggi, come si evince dalle foto a corredo dell’articolo, la nave quarantena Aurelia ha effettuato una sosta tecnica al Porto ed è ripartita, nei prossimi giorni farà scalo in Sicilia.

Anche il sindaco Giuseppe Falcomatà, durante il consiglio comunale, ha voluto rendere l’intero consiglio sulla questione sbarchi: “è una situazione nuova anche per noi. Va affrontata in modo diverso rispetto alle pratiche virtuose degli anni 2014, 2015 e 2016 considerata la fine delle operazioni “Frontex” e “Mare nostrum”. I migranti, infatti, non arrivano più sulle navi predisposte dalle organizzazioni umanitarie, ma su imbarcazioni improvvisate o, come nell’ultimo caso, su delle barche a vela. Non esiste più il vecchio sistema delle reti di accoglienza. E se è vero che è in essere una grande sinergia istituzionale, è altrettanto vero che Reggio Calabria non è un centro di primissima accoglienza. Neanche a noi è piaciuto aprire gli impianti sportivi per dare ospitalità ai fratelli che hanno affrontato il mare, ma è quello che abbiamo potuto e dovuto fare nelle ore immediatamente successive agli sbarchi. Nei prossimi giorni, autorizzati dalla Capitaneria e dall’Autorità di sistema portuale, saranno realizzati degli attendamenti in una zona del porto non interessata dal traffico commerciale o dagli approdi nautici. Si provvederà anche a far ormeggiare una grossa nave per gestire la quarantena, dare una prima accoglienza in modo più dignitoso ed affrontare un’emergenza umanitaria rispetto alla quale non saremo mai indifferenti”.