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Messina, Progetto UNICORE, ricevuti in Sala Senato i due studenti richiedenti asilo di origine Eritrea

Ricevuti, presso la Sala Senato dell’Università di Messina, i due studenti richiedenti asilo faceti parte del Progetto UNICORE

Sono stati accolti ieri presso la Sala Senato dell’Ateneo i due studenti rifugiati in Etiopia che proseguiranno il loro percorso accademico a Messina, grazie al Progetto UNICORE – University Corridors for Refugees, che ha messo a disposizione negli ultimi tre anni oltre 70 borse di studio per giovani con lo status di rifugiati in molti atenei italiani.

All’incontro erano presenti i rappresentanti di tutte le Associazioni locali della rete costruita intorno al progetto e coordinata dal CEMI, il Centro per la Migrazione, l’integrazione sociale e la comunicazione interculturale del nostro Ateneo. A garantire la migliore accoglienza degli studenti anche nel tessuto sociale sono infatti impegnate in prima linea l’Arcidiocesi di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, insieme all’Associazione Migrantes, la Diaconia Valdese, la Comunità di sant’Egidio, il Circolo ARCI Thomas Sankara APS e l’AXUM – Associazione di amicizia e cooperazione Italia Etiopia Onlus. Presenti, inoltre, i Professori Cristina Cinici e Giancarlo Neri, che sono direttamente impegnati nell’orientamento e nell’inclusione accademica degli studenti in rappresentanza dei rispettivi Corsi di laurea magistrale in “Business Consulting and Management” (curriculum in International Management) e “Geophysical Sciences For Seismic Risk”, presso cui sono immatricolati gli studenti.

L’incontro, fortemente voluto dal Prof. Fabio Ruggiano, responsabile del progetto UNICORE per il nostro Ateneo e componente del Consiglio di Presidenza del CEMI, è inoltre servito a fornire agli studenti le principali informazioni sull’Università di Messina e i servizi offerti agli studenti. Grazie all’intervento del Dott. Giuseppe Lucchese, responsabile dell’U.Org. Mobilità Internazionale, gli studenti hanno potuto infatti ricevere le informazioni utili per cominciare un proficuo percorso di inclusione anche nella nostra comunità accademica.