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Messina, il consigliere Mangano a StrettoWeb: “il Green Pass è uno strumento di ricatto, anche noi vaccinati possiamo contagiarci e contagiare. Emergenza gestita con approssimazione”

paolo mangano

Messina, il consigliere Mangano a StrettoWeb: “giudico l’organizzazione della campagna vaccinale in generale poco professionale, si vaccina ovunque e senza alcun preventivo esame di laboratorio che possa mettere in evidenza rischi ed incompatibilità”

E’ consigliere comunale ed ex esponente del Movimento 5 Stelle, Paolo Mangano, giovane politico di Messina, ai nostri microfoni ci illustra la propria posizione sulla campagna vaccinale nella città dello Stretto, le elezioni regionali future, le amministrative in vari comuni dell’Area Metropolitana ed il Green pass.

Come giudica lorganizzazione della campagna vaccinale a Messina ?

“In verità giudico l’organizzazione della campagna vaccinale in generale poco professionale, si vaccina ovunque e senza alcun preventivo esame di laboratorio che possa mettere in evidenza rischi, incompatibilità, presenza di sufficienti anticorpi e/o informazioni su pregressi contagi (c.d. Asintomatici)”.

Il sindaco De Luca sarà, molto probabilmente, candidato alle regionali e sfiderà Musumeci, Lei cosa pensa?

“Ancora è presto parlare di candidati alla Presidenza della Regione Siciliana, in atto ci sono strategie per stabilire coalizioni e candidati. In ogni caso penso che la candidatura del Sindaco di Messina alle Regionali è  inopportuna e molto improbabile”.

Due settimane fa si sono svolte le elezioni comunali in 15 comuni in provincia di Messina, che valutazioni politiche dà?

“Fermo restando che nelle elezioni amministrative sono fondamentali il radicamento sul territorio e il gradimento dei candidati, sia alla carica di Sindaco che di Consigliere, deve fare riflettere l’alto tasso di astensionismo, sinonimo di sfiducia nella politica e nelle istituzioni. Per risolvere il problema non si deve ingannare il cittadino e lo stesso si deve riportare al centro della politica. In particolare nelle recenti elezioni amministrative, atteso che il centro sinistra non ha fatto nulla di concreto per meritare il successo che si è registrato, personalmente addebito  la sconfitta del centro destra alla posizione politica assunta in merito al Green Pass e alla vaccinazione in genere e, soprattutto, alla responsabilità, anche se indiretta, addebitata per i disordini registrati durante le varie manifestazioni No Vax”.

Cosa pensa della questione Green Pass?

“Penso che il Governo Nazionale doveva essere più coraggioso e imporre l’obbligatorietà del vaccino in modo trasparente e non utilizzando, in modo strumentale, il Green Pass per obbligare, di fatto, i cittadini a vaccinarsi. Se ancora esiste un’importante fascia di popolazione non vaccinata, la responsabilità è da ascrivere  ad una pessima, incerta  e contraddittoria campagna d’informazione, basta pensare alle liti in diretta TV tra politici, esperti e luminari virologi.   L’attuale gestione del green pass presenta troppe lacune e contraddizioni, a limite della ilarità. Proviamo a pensare la presenza delle persone senza green pass sui mezzi di trasporto pubblico, negli stadi ecc. oppure l’obbligo del Green Pass da tampone per tutti i lavoratori, compresi quelli degli uffici pubblici, mentre gli utenti possono entrare senza. Per noi vaccinati non occorre il Green Pass da tampone, ma chi assicura e da dove si vede che il vaccinato non si trova in fase di contagio o che non sia un soggetto asintomatico? Occorre più chiarezza e certezza. Troppa approssimazione e regole che fanno a pugni tra loro”.