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Messina, il dramma di un’infermiera sospesa perché non vaccinata: “presa in giro da un medico nonostante il certificato di esenzione”

infermiera licia messina

“Un medico ha iniziato ad ironizzare sulla mia condizione e a definirmi una no-vax, mettendo in discussione ciò che ha prescritto il mio dottore”: la storia di Licia, infermiera messinese sospesa dall’ospedale in cui presta servizio

L’obiettivo è vaccinare quante più persone possibili, ma probabilmente certe volte si esagera a pensare che un farmaco  si possa somministrare a tutti indistintamente. Altra testimonianza raccolta da Santi Daniele Zuccarello, ex Consigliere Comunale di Messina, che accoglie la storia di Licia, una giovane infermiera messinese in servizio all’Ospedale Sant’Antonio di Trapani. L’operatrice sospesa dall’Asp perché non vaccinata, nonostante un certificato di esonero firmato dal medico di base, che sconsiglia in questo momento la somministrazione del vaccino anti-Covid a causa di una terapia con cortisone ancora in corso. “L’Asp di Trapani mi ha inviato la sospensione durante il periodo di malattia – afferma Licia – . Mi sono recata presso il medico vaccinatore, chiedendogli di ricevere la dose perché impaurita dal rischio di perdere il lavoro. Io nutro dubbi su questo vaccino, ma in quel momento ho ritenuto giusto parlare con un dottore e chiedere aiuto. Il mio medico curante mi ha chiesto di concludere prima la terapia e poi di sottopormi ad alcune prove allergologiche prima di ricevere il vaccino, perché sono un soggetto a rischio da questo punto di vista”.

Le perplessità e la paura non basta, a pesare è anche la reazione dei medici del centro vaccinale: “un medico ha iniziato ad ironizzare sulla mia condizione e a definirmi una no-vax, mettendo in discussione ciò che ha prescritto il mio dottore. Siamo stati sbattuti fuori, io ed un ragazzo che era con me, urlando e gridando ‘qui non esoneriamo, vacciniamo e basta’. Io chiedevo soltanto un esonero temporaneo, perché il cortisone è controindicato per chi deve sottoporsi al vaccino, ma sono stata comunque sospesa dall’Asp. Ho subito mobbing per questa situazione. Io ho un bambino sulle spalle, abito a Trapani e quindi lontano da Messina che è la mia città di origine”. Una storia davvero drammatica che sicuramente sarà risolta soltanto con lunghe battaglie in tribunale.