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Messina, ennesima testimonianza di reazioni avverse del vaccino Pfizer. Il 23enne Cristian: “la mia scrivania si è svuotata dai libri, è diventata una farmacia”

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Il giovane messinese afferma di essersi sottoposto al vaccino per poter continuare gli studi universitari: era un ragazzo sportivo, ma dopo la dose del farmaco anti-Covid la sua vita si è capovolta

Una reazione avversa al vaccino anti-Covid ha cambiato la sua vita. Ha reso pubblica la sua testimonianza il 23enne Cristian, studente originario di Messina, che da quando ha ricevuto la dose del siero di Pfizer ha iniziato a soffrire di problemi di salute. “Mi sono sottoposto al vaccino lo scorso 16 agosto, l’ho fatto per poter continuare a frequentale l’università – afferma nel corso di una diretta gestita da Santi Daniele Zuccarello . Prima di allora conducevo una vita normale, andavo regolarmente in palestra ed ero una persona sportiva. Dopo la prima dose, però, ho accusato di tutto e di più, un forte senso di stordimento che proseguiva dalla mattina alla sera; fitte alla pancia, giramenti di testa, tremori improvvisi. Il pronto soccorso non mi ha assegnato alcuna cura, anche il medico di famiglia riteneva inutile fare controlli specifici o analisi del sangue, per loro si trattava di solo stress”.

Dalla gioia di poter ritrovare le libertà perse, alla tristezza di un incubo senza fine. Cristian ha continuato a stare, fin quando non è giunta la data del richiamo: “non stavo ancora bene, così ho telefonato all’Hub vaccinale. I medici hanno ritenuto meglio non sottopormi alla seconda dose, ma di fare prima delle visite specialistiche. Il neurologo riteneva mi fossi impressionato di fronte alla puntura, mentre l’otorino è stato più onesto, ha riconosciuto la correlazione del farmaco anti-Covid con i miei problemi”.

Niente per il giovane messinese però è come prima. Anzi, oltre al danno la beffa: “oggi sono etichettato come un No-Vax, un complottista, ma io dopo 60 giorni non ho nemmeno ricevuto il Green Pass, perché i medici e l’Asp scaricano le responsabilità a vicenda. Io non posso andare all’università, i miei amici colleghi li ho rivisti oggi dopo due mesi che sono stato male. Mi hanno dovuto aspettare fuori dall’istituto, perché io non posso entrarci senza Certificazione Verde. In tv parlano sempre di No-Vax pentiti, ma quelli come me sono vittime silenziose, ed invece di aiutarci ci prescrivono ansiolitici e anti-depressivi, sminuendo la gravità della situazione. Voglio soltanto tornare ad avere ansia per gli esami, ma la mia stanza si è svuotata dai libri, è diventata una farmacia. Non siamo solo numeri, siamo persone, meritiamo rispetto. Mi sarei dovuto a laureare a luglio 2022, ma sicuramente slitterà perché in questi mesi non posso studiare. Ho speso oltre 600 euro questo mese in cure, e ora mi danno anche del complottista e No-Vax”, conclude sconsolato Cristian.