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Messina, il Comitato “Centro storico vivibile”: “appello urgente al Prefetto per la salvaguardia della salute e della vivibilità dei residenti”

Movida

Messina, appello urgente al Prefetto per la salvaguardia della salute e della vivibilità dei residenti del Centro Storico data “la latitanza delle altre Istituzioni”

“Stanotte fino all’alba per i residenti nel centro storico è stata una notte di inferno. Ciò a causa della assoluta inciviltà dei gestori di alcuni locali e di tutti coloro che frequentano questi locali”. E’ quanto scrive in una nota il Comitato “Centro storico vivibile”. Inciviltà da selvaggi – prosegue la nota– e mancanza di rispetto delle regole e delle leggi esistenti,caratterizzate da musica da rave e da discoteca con dj sparata a volume altissimo per ore ed ore fino alle tre e mezzo di notte ,solo perché a quell’ora sono intervenute le forze dell’ordine .Ma nonostante ciò sono proseguiti gli schiamazzi,i cori e le urla belluine dei frequentatori di certi locali fino alle cinque e mezzo di mattina.E questi vergognosi comportamenti si sono verificati a Piazza Duomo,in via Cardines ,in Piazza Catalani ed in altre vie del centro storico,procurando disturbi o ,meglio,impedendo il riposo notturno delle persone.Dato che nonostante le denunce pubbliche si continua a tollerare questa situazione indecente e non si verificano interventi adeguati da parte delle varie istituzioni per porre fine a queste continue violazioni di leggi e normative,ci rivolgiamo al Prefetto di Messina ,come rappresentante del Governo sul Territorio e come presidio di tutela dei diritti dei cittadini e cittadine, affinché ponga di fronte alle proprie responsabilità tutti coloro che possono porre in essere provvedimenti idonei a tutelare il diritto alla salute ed il rispetto della civile convivenza in questa vasta area della città.E ciò si può fare solo facendo rispettare le norme del codice penale che vietano il disturbo della quiete pubblica e del riposo notturno delle persone,e la somministrazione di alcoolici e super alcoolici ai minorenni e l’induzione (sotto varie forme)al consumo eccessivo di alcool ed alla ubriachezza.Comportamenti ,questi,reiteratamente posti in atto e non perseguiti o fermati.Inoltre ,così come avviene ovunque, è necessario stabilire un orario di chiusura unico per tutti gli esercizi che somministrano cibi e bevande che ,per consentire il riposo notturno,no può mandare oltre l’una di notte ,e regolamentare la diffusione di musica all’esterno dei locali , come sottofondo per i clienti ,ma che non può trasformarsi in musica ossessiva e invasiva da rave party ne da discoteca all’aperto,così come purtroppo avviene.Riteniamo che tali richieste possano contemperare le esigenze degli operatori commerciali e gestori di locali che svolgono la loro attività correttamente ,con il diritto dei residenti a poter stare serenamente nelle loro abitazioni e poter riposare senza subire un impatto acustico devastante ,che a lungo andare procura inevitabilmente pesanti danni biologici ,di cui poi, qualcuno o molti ,se ne dovranno assumere le responsabilità. Ci auguriamo che anche cittadini che, pur non avendo ricevuto “ristori” sostegni o sussidi più o meno giustificati, continuano a seguire la via della protesta civile, possano trovare, finalmente, qualcuno che supporti la tutela dei loro diritti”, conclude la nota.