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Iniziativa sulla violenza di genere, testimonianza di Maria Antonietta Rositani

maria antonietta rositani

Oggi iniziativa per parlare di tematiche sociali, educazione, scuola e quanto sia importante sensibilizzare la collettività contro la violenza di genere. Testimonianza di Maria Antonietta Rositani

Oggi lunedì 11 ottobre 2021 dalle ore 17:00 iniziativa su “Scuola-competenze e wlafare: strumenti per combattere la violenza sulle donne. Testimonianza di Maria Antonietta Rositani.

“Grazie all’avvocato Ylli Pace, Partner Studio Legale Cataldi, Responsabile e Direttrice Scientifica – Area Formazione StudioCataldi. Grazie all’onorevole Stefania Ascari per esserci sempre accanto alle ingiustizie e ai sofferenti della terra Col cuore grazie a tutti i partecipanti”, è quanto afferma il padre di Maria Antonietta, Carlo Rositani. “Insieme in un incontro di pace e amore per parlare raccontarci su tanto male criminale che per colpa di alcuni uomini dalla mentalità maschilista e patriarcale affliggono la mente e il corpo puro e innocente di molte donne figlie che vivono in silenzio all’interno delle nostre famiglie. Violenza che ancora oggi sulle donne continua ad essere giorno dopo giorno un fenomeno di difficile quantificazione che include una varietà di comportamenti la cui espressione più grave è il femminicidio seguito da stupri, molestie, stalking, violenza fisica e psicologica. La maggior parte dei quali non viene denunciato perché si verifica in ambienti familiari proprio quelli in cui la donna dovrebbe sentirsi più sicura e dove invece si trova spesso ad affrontare solitudine e dolore. Da padre purtroppo colpito da questo grande male posso affermare senza alcun dubbio che la violenza all’interno del nucleo familiare lascia poi dentro alla stessa vita all’infinito gli stessi strascichi di una guerra civile di mafia lasciando nell’aria lo stesso odore acro di fumo di bruciato di un improvviso terremoto. Intorno alla famiglia a inferire nel silenzio paure e dolori il deserto bruciato di macerie di una vita di sogni di progetti e di speranze svanita cancellata. Tempo che non ritornerà alla vita mai più. Ancora è più duro quel tempo vissuto da cancellare dalla mente quando si ha la certezza che gran colpa di quello che è accaduto è anche di chi aveva il dovere di proteggere e in silenzio in “Divisa” ha lasciato fare, Mani criminali ad offendere malmenare, insanguinare e poi uccidere. Ma grazie alla fede e a Dio non scalfisce le Radici della famiglia. Insieme. Affinché mai più”, conclude.