fbpx

Il Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina”: “l’Ente Città Metropolitana strutturalmente deficitario. Una presa d’atto rinviata da mesi

Città Metropolitana, la riflessione del Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina”

“22 ottobre 2021 è la data di una delle tappe della tournée di un “non artista”, che” en passant “sarebbe anche il sindaco di Messina ed il sindaco metropolitano. 28 maggio 2021, invece, è la data in cui il Sindaco della Città Metropolitana con determinazione n.109 ha approvato la relazione illustrativa al Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2020, lo schema del Rendiconto, nonché la condizione di Deficitarieta’ strutturale dell’Ente. Ciò perché, come viene evidenziato nella determina dai dati contabili da consuntivo, l’Ente risulta strutturalmente deficitario, con tutte le conseguenze che da tale condizione possono derivare”. E’ quanto scrive in una nota il Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina”. Anche se la normativa prevede che il rendiconto di gestione debba essere deliberato dall’organo consiliare entro il 30 aprile dell’anno successivo. Tale determina è stata inviata al Collegio dei Revisori dei conti per il relativo parere e doveva essere adottata definitivamente dal Commissario Straordinario che svolge le funzioni del Consiglio Metropolitano. Sono trascorsi cinque mesi e questo semplice passaggio da una stanza all’altra di Palazzo dei Leoni non si è ancora concretizzato, rifugiandosi dietro un escamotage, risibile e strumentale, quale la richiesta di un parere legale non ancora reso. Nel frattempo è stato nominato un nuovo Commissario straordinario (a conferma delle perplessità che avevamo espresso) che dovrebbe porre fine a certi comportamenti omissivi che perdurano da diversi mesi. Anche perché un Ente strutturalmente deficitario, quale è la Città Metropolitana di Messina, a causa degli otto parametri obiettivi di riferimento tutti negativi, è tenuto ad osservare determinate linee di indirizzo ed operative, e viene sottoposto a precisi controlli di gestione. È evidente, quindi, che se si dovesse proseguire con una tattica dilatoria, che ha avuto l’avallo di un certo apparato burocratico, ci si sottrarrebbe a quanto previsto dall’articolo n.242 del Testo Unico per gli Enti Locali, e si potrebbero porre in essere iniziative che non sono compatibili con la condizione di Deficitarieta’ dell’Ente stesso”, conclude la nota.