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Reggio Calabria, dal 15 ottobre Green Pass obbligatorio anche a Palazzo Campanella: tutte le regole

palazzo campanella Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

La nota della CISL FP Sezione Aziendale Sindacale Consiglio regionale della Calabria che regolamenta gli ingressi a Palazzo Campanella di Reggio Calabria per Consiglieri, lavoratori e visitatori

Oggi, 11 ottobre 2021, è stata convocata la seduta della CISL FP Sezione Aziendale Sindacale Consiglio regionale della Calabria trattante avente, come punto all’ordine del giorno, “Comunicazioni in ordine a misure organizzative in materia di lavoro ordinario in presenza ed obbligo del possesso della Certificazione verde Covid-19 (c.d. green pass)”. Durante la riunione, parte pubblica, nella persona dell’avv. Maria Stefania Lauria, ha riferito che, a partire dal 15 ottobre p.v., per come disposto dalla normativa nazionale, si procederà ad effettuare il controllo a tappeto sul possesso della certificazione verde, c.d. green pass, che attesti la vaccinazione anti Covid-19 o l’avvenuta guarigione dall’infezione oppure ancora la negatività a un tampone. Come si legge in una nota ufficiale, i controlli riguarderanno non solo i dipendenti, ma anche i Consiglieri regionali, nonché qualunque visitatore debba accedere a Palazzo Campanella. Sono da considerarsi esonerati dall’esibizione del green pass coloro i quali sono stati esentati dal fare il vaccino per motivi di salute. Tuttavia, questi ultimi dovranno, comunque, esibire idonea certificazione che attesti tale esenzione.

Sempre il Direttore Generale ha precisato, altresì, che, “per quanto concerne le modalità relative al controllo, oltre al green pass occorrerà esibire anche un documento di riconoscimento. Chi verrà trovato sprovvisto di green pass o di altro documento giustificativo del mancato vaccino, non potrà accedere alla sede consiliare e, nel caso di dipendente, verrà considerato assente ingiustificato, non riceverà più lo stipendio fino all’acquisizione della certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, che al momento è la data finale del decretato stato di emergenza. Chi, invece, sempre tra i dipendenti, trovandosi già all’interno del palazzo consiliare, verrà trovato senza avere il green pass o altro documento giustificativo del mancato vaccino, sarà sottoposto a procedimento disciplinare e subirà, comunque, l’applicazione della prevista sanzione pecuniaria. È stato chiarito, inoltre, che, se dopo l’entrata in servizio, il dipendente dovesse prendere un permesso di qualsiasi genere che comporti l’uscita e poi il rientro in ufficio, anche in questo caso lo stesso verrà nuovamente sottoposto a verifica all’ingresso in merito al possesso del green pass o di altro documento, come sopra specificato”.

È stato spiegato, inoltre, “che non è possibile procedere ad una registrazione, da parte del datore di lavoro, di chi è in possesso della certificazione verde in quanto vaccinato, poiché questo è vietato dalle norme poste a tutela della privacy, come chiarito a livello nazionale. I controlli verranno effettuati in due dei punti di ingresso a Palazzo Campanella: quello relativo all’entrata principale (Accoglienza) e l’altro pertinente all’accesso carraio dalla traversa di Via Quartiere Militare, dove è ubicata la guardiola, in attesa, ad ogni modo, che a facilitare tali verifiche, si abbia un’applicazione a disposizione. In quest’ultimo caso, il Direttore Generale ha fatto presente che le guardie giurate, preposte al controllo, sosteranno sotto il cavalcavia di accesso al Polo culturale per meglio agevolare le operazioni in caso di pioggia”.

Durante sempre la seduta, parte pubblica ha specificato che non saranno oggetto di rimborso, all’interno delle spese mediche, i costi sostenuti da parte di chi si sottoporrà all’esame per il COVID-19 tramite tampone. Stando a quanto previsto a livello nazionale, l’avv. Lauria ha prospettato, “anche se la decisione non è ancora ufficiale, una flessibilità di orario in entrata, la mattina, in un arco di tempo che va dalle ore 8.00 alle ore 12.00. A tal proposito, si precisa che è stato chiesto dalla CISL FP la possibilità di anticipare l’orario di ingresso alle ore 7:45. È stato risposto che si andrà a valutare tale richiesta. Per quanto concerne il rientro in presenza presso la sede lavorativa, il Direttore Generale ha comunicato che ciò avverrà a scaglioni, precisamente, il prossimo 25 ottobre rientreranno i dipendenti funzionari, con o senza incarico di PO, mentre il 02 novembre p.v. toccherà a tutte le altre categorie di personale”. Per i lavoratori ritenuti fragili, come certificato in precedenza dal medico aziendale, sono in corso valutazioni sul da farsi con il nuovo medico competente di recente nomina. Sulla possibilità di accedere allo smart working ordinario, è stata comunicata la ripresa del confronto con le Organizzazioni Sindacali e la RSU, fissando la seduta di delegazione trattante per il prossimo 21 ottobre.