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Francesco Totti a cuore aperto: “il mio calcio era passione, oggi è business”

Francesco Totti Foto di Alessandro Di Meo / Ansa

L’intervista rilasciata, senza filtri, da Francesco Totti al Guardian: il cambiamento nel calcio, il suo legame con Roma e con la Roma e la suggestione Milan

Io ho iniziato a giocare in tempi diversi, in un calcio diverso, fatto di passione e di affetto verso i tifosi. Oggi c’è più business, vai dove puoi fare più soldi“. Firmato Francesco Totti. L’ex numero 10 della Roma entra a gamba tesa, dalle colonne del Guardian, su un calcio che non riconosce più come suo. Lui, per 25 anni nella stessa squadra, mentre oggi ci si libera a zero per andare incontro a contratti in doppia cifra come fosse la normalità. “Passare venticinque anni nella stessa squadra non sono di poco conto e non è stato facile – ha aggiunto a proposito della Roma -. Sono diventato il capitano e uno dei giocatori più importanti giocatori. Devi essere sempre all’altezza“.

Un legame non solo sportivo, rinsaldato dalla vittoria dello scudetto.La città dove nasci è sempre la più bella, è naturale per tutti. Però Roma per me è davvero la città più bella del mondo. Giocare nella squadra che ho sempre tifato? È stato più facile per me fare questa scelta. Per me il successo più grande della mia carriera è stato lo Scudetto con la Roma e il mio rimpianto è di non averne vinto almeno un secondo. Ovviamente la Coppa del Mondo è l’apice di ogni carriera per un calciatore, ma questo è più il caso di chi vince ogni anno che di chi non vince quasi mai. Ho fatto il massimo che ho potuto e ho conquistato tutto quello che si poteva conquistare“, ha continuato.

Eppure, nella stagione ’96/ ’97, la suggestione Milan fu molto forte. “Il Milan è stato l’unico club al di là della Roma in cui ho sognato di giocare – ha spiegato -. Ma le decisioni sono sempre state prese da me, con la mia stessa testa. Anche se la tua famiglia poi ti dà dei consigli. Il Real Madrid è l’altra squadra in cui avrei potuto giocare – ha aggiunto -. Un’esperienza in un altro paese sarebbe potuto essere qualcosa di bello per me e per la mia famiglia. Ma la scelta di rimanere a Roma è stata fatta con il cuore e quando scegli con il cuore non sbagli mai. Certo, guardandomi indietro, un piccolo dubbio su quel no resta. Ma c’è un destino scritto per ognuno, ma devi uscire fuori e rivendicarlo – ha proseguito Totti -. Vivi alla giornata, vivi ciò che affronti. Ma un passo alla volta capisci che ci sono cose che ti stanno aspettando“.