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Green Pass, 1 italiano su 2 è contrario: il sondaggio che evidenzia la mancanza del pieno consenso sociale

Green Pass controllo Foto di Luca Zennaro / Ansa

Quasi 1 italiano su 2 è contrario al Green Pass: è quanto emerso dal sondaggio condotto da EngageMinds Hub dell’Università Cattolica di Milano

Il Green Pass è una misura ‘popolare’ fra gli italiani? È questo il quesito al quale il sondaggio condotto dall’EngageMinds Hub (Centro di ricerca dedicato alla promozione dell’engagement nei settori della salute e dei consumi alimentari) dell’Università Cattolica di Milano, ha cercato di rispondere. I risultati emersi da un campione di 6000 intervistati fra il febbraio 2020 e il settembre 2021, sono davvero interessanti: poco più della metà degli italiani (il 56%), ritiene che il Green Pass sia “una misura efficace a ridurre il rischio contagi“, mentre il 52% considera “giusto vietare l’accesso ai luoghi di lavoro a chi non sia in possesso del certificato verde“. C’è anche poi chi vede nel Green Pass un mero strumento di responsabilità sociale (corrispondente al 60%). Il 30% lo ritiene uno strumento per controllare i cittadini da parte del governo.

Da quest’ultima rilevazione – dichiara Guendalina Graffigna, docente di psicologia della salute e direttrice dell’EngageMinds Hub – si vede come questo strumento introdotto dal Governo Draghi non raggiunga la base per un pieno consenso sociale. Inoltre, emergono sacche cospicue di popolazione che restano incerte e che dunque mostrano segnali di fatica e sfiducia verso il sistema“.

Fra chi si è detto a favore e chi si è detto contro il Green Pass non è presente alcun divario di istruzione. Esistono differenze invece legate all’età: gli over 60 intervistati si sentono più sicuri, gli under 34 invece percepiscono lo strumento come una violazione della privacy. Per quanto riguarda le fasce di reddito invece: il 65% degli intervistati con reddito alto rientra fra le persone che ritengono il Green Pass una misura efficace al contenimento dei sondaggi, percentuale che scende al 51% fra chi ha un reddito più basso.