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Tirocinanti calabresi, l’appello ai futuri Consiglieri RegionaIi: “lavorino per l’eliminazione di ogni forma di precariato”

Presentazione comitato “identita’ e azione tirocinanti calabria Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

La nota del Comitato Identità e Azione Tirocinanti Calabria

Il Comitato Identità e Azione Tirocinanti Calabria, a nome di tutti suoi aderenti, manifesta la massima indignazione e disapprovazione in merito alla “soluzione tampone” di prorogare di 12 mesi i Tirocini di Inclusione Sociale. E’ quanto si legge in una nota stampa. “A seguito dell’approvazione degli emendamenti, che hanno autorizzato lo stanziamento di fondi in favore dei Tirocinanti Calabresi, sarebbe stato auspicabile un intervento legislativo che, dopo lunghi anni, desse finalmente la dignità di lavoratori a tutti coloro che, dal bacino della mobilità in deroga, si sono ritrovano a svolgere lavoro nero legalizzato nella Pubblica Amministrazione, chiamato T.I.S.”, prosegue il comunicato.

“­La proroga proposta sarà sicuramente accettata da tutti i Tirocinanti soltanto per questione di necessità economiche (per molti è l’unica fonte di reddito familiare) non già perché non ci si renda conto che si è voluta spostare la soluzione del problema senza risolverlo per tacitare il dissenso o per creare consenso in vista della tornata elettorale – affermano – . Il Comitato Identità e Azione Tirocinanti Calabria, formato da soggetti pensanti ed indipendenti, è consapevole che dopo questi ulteriori 12 mesi di T.I.S., il problema si ripresenterà, mentre con gli attuali fondi disponibili, si sarebbe potuta trovare una reale soluzione. Una delle manifestazioni più evidente della cattiva gestione della problematica è la disparità di trattamento, anche se per entrambi non risolutiva, tra chi ha svolto il tirocinio in un Ente Ministeriale e chi lo ha svolto in un Ente Locale”.

“Ai futuri Consiglieri Regionali si chiede di intervenire prontamente con misure idonee e risolutive per entrambe le categorie al fine di fronteggiare una situazione che è oramai diventata emergenza sociale assoluta e che suscita incredulità in coloro che auspicano una politica chiara, onesta che persegua l’eliminazione di ogni forma di precariato lavorativo nella Regione. Visti fondi stanziati dall’Europa per la lotta alla disoccupazione questo sarà il momento storico migliore per risolvere questa annosa situazione; ORA O MAI PIU’!”, conclude la nota.