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Tajani: “via l’Irap e diminuzione del cuneo fiscale per tagliare il costo del lavoro e far ripartire l’occupazione”

tajani Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Il vicepresidente e coordinatore di Forza Italia detta la linea in merito alla proposta per il fisco degli azzurri

“Quando saremo noi al governo di sicuro porteremo avanti la flat tax. Ora sarebbe irresponsabile forzare la mano. Per ora possiamo rispolverare il vecchio slogan berlusconiano del meno tasse per tutti, che non è poco. La nostra proposta prevede infatti che i redditi della persona siano tassati diminuendo scaglioni e aliquote. Fissiamo intanto una no tax area fino ai 12mila euro. Poi un’aliquota del 15% per i redditi fino a 15mila euro, un’altra al 23% per la fascia dei redditi medi da 25mila a 65mila euro, con un’aliquota massima del 33% per i redditi superiori”. Antonio Tajani, vicepresidente e coordinatore azzurro, in un’intervista al Mattino detta la linea in merito alla proposta per il fisco di Forza Italia.

E sullo scontro interno alla Lega, dice: “noi trattiamo con la Lega, le cose interne riguardano il loro partito. Tranne quando queste interferiscono con gli affari di tutti quanti gli altri partiti. E Giorgetti ha detto cose non in sintonia con il centrodestra. Poi agli italiani interessa poco di queste beghe interne. Per noi l’importante è che Draghi ascolti le nostre proposte come quella del sostegno alle imprese con il superamento dell’Irap, la diminuzione del cuneo fiscale per tagliare il costo del lavoro e far ripartire l’occupazione. La riforma del catasto? Le tasse sulla proprietà sono la cosa più odiosa per il nostro partito, ma sulla casa in particolare perché colpisce tutti gli italiani indiscriminatamente. Sono 25 milioni i cittadini che possiedono una casa e di certo non vuol dire che siano tutti ricchi. Siamo contro qualsiasi riforma del Catasto”.