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SOS Italia, abbiamo perso anche Mattarella

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Il triste tweet di Mattarella che da Capo dello Stato garante dei diritti diventa un politico come gli altri nel ring dello scaricabarile sulle spalle dei cittadini

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri è intervenuto tramite twitter (sigh) a gamba tesa, in modo durissimo come non aveva mai fatto prima nella sua Presidenza, sul dibattito politico. “Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione“, ha detto il Capo dello Stato, “perchè quell’invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui“.

Parole fortissime che alimentano la crescente tensione nel Paese in cui aumentano quotidianamente gli episodi di insofferenza e discriminazione nei confronti della piccolissima minoranza di non vaccinati, considerati i nuovi “untori” della pandemia. Ma il tweet di Mattarella, in realtà, non fa altro che evidenziare le contraddizioni dello Stato. Com’è possibile che la massima autorità del Paese accusi i non vaccinati di mettere a rischio la salute pubblica, addirittura la vita altrui, se non c’è alcuna norma che obbliga i cittadini a vaccinarsi? E se davvero i non vaccinati determinano una strage, perchè lo Stato non impone l’obbligo di vaccinazione?

Viviamo infatti in un Paese in cui la sicurezza dei cittadini viene garantita dalle norme dello Stato, e non certo demandata al libero arbitrio dei singoli individui. E’ infatti lo Stato che garantisce il rispetto delle regole e tutela la salute dei cittadini. Non si può, ad esempio, prendere una pistola e andare in piazza a sparare all’impazzata. Non si può salire in auto e imboccare contromano la tangenziale o mettersi al volante dopo aver bevuto alcolici. Non si può neanche salire su un aereo con cariche di esplosivo nelle mutande, non si può brandire un machete in strada, non si può neanche accendere un fuoco per bruciare sterpaglie nel terreno di proprietà durante i mesi estivi. E tutto questo è vietato proprio per salvaguardare la sicurezza pubblica.

Ma per nessuna di queste regole un Capo dello Stato ha mai fatto appello alle singole sensibilità dei cittadini: è legge, stabilita dallo Stato e garantita dallo Stato sotto la propria responsabilità. Se qualcuno va in piazza con la pistola e inizia a sparare, viene immediatamente arrestato dalle forze dell’ordine. E se ha ucciso qualcuno, rimarrà in galera tutta la vita. Se un automobilista imbocca contromano la tangenziale o guida ubriaco, lo Stato gli ritirerà la patente affinchè non possa più guidare. Non riusciamo a immaginare Mattarella che scrive su twitter una roba tipo: “non si invochi la libertà di andare in piazza a sparare, perchè quella libertà mette a rischio la vita degli altri. Quindi non sparate“. Oppure: “non si invochi la libertà di far esplodere un aereo in volo, perchè quella libertà mette a rischio la vita degli altri. Suvvia, non siate kamikaze“. Da che mondo è mondo, lo Stato garantisce la sicurezza con norme e leggi, non con appelli social.

Allora perchè sui vaccini lo Stato non si assume le proprie responsabilità, se davvero sono la tutela della salute e della sicurezza pubblica? Come può un Capo di Stato accusare i non vaccinati, che per diritto sono liberi di non vaccinarsi, di mettere a rischio la salute altrui e addirittura la vita altrui? Significa che lo Stato non sta più garantendo la sicurezza dei propri cittadini, come dovrebbe fare e come ha sempre fatto per tutto il resto prima della pandemia.

Mattarella nel suo tweet mette in secondo piano il concetto di “libertà” rispetto a quello della “sicurezza“, eppure non sempre il Capo dello Stato ha ritenuto in quest’ordine la scala dei valori. Il 25 aprile 2019, l’ultimo giorno della Liberazione celebrato in libertà nel nostro Paese, lo stesso Mattarella su twitter scriveva che “la storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva“. Ha scritto “sempre“, quindi dovrebbe valere anche per oggi. In cui i popoli stanno barattando la loro libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela. Tanti italiani, infatti, sono di fatto costretti, o comunque ricattati, a vaccinarsi dalle norme dello Stato che pur non potendo disporre l’obbligo vaccinale per ragioni strettamente scientifiche, con il Green Pass vuole spingere la gente a vaccinarsi. E lo fa con l’inganno, tanto che il passaporto verde viene spacciato come uno strumento di sicurezza sanitaria nel tentativo (riuscito) di prendere in giro i soliti allocchi e creduloni.

Così la gente si vaccina, spesso e volentieri controvoglia, soltanto “in cambio di promesse di ordine e tutela“. Tra l’altro smentite dai fatti, perchè in Italia anche con vaccino e Green Pass, persistono le restrizioni più stringenti al mondo. Le discoteche sono ancora chiuse, negli stadi si può entrare soltanto in piccola percentuale rispetto ai posti disponibili, seduti a scacchiera e con la mascherina (unico Paese al mondo a mantenere queste restrizioni anche per chi ha il Green Pass); la Sicilia è già in zona gialla e alcuni comuni sono persino in zona arancione con il coprifuoco alle 22.

Non c’è nessuna garanzia da parte dello Stato che con le vaccinazioni di massa si possa tornare alla normalità, e questo è anche comprensibile perchè non c’è nessuna garanzia da parte della scienza che con le vaccinazioni di massa si risolve il problema della pandemia. Anzi, ciò che è accaduto in Israele e Regno Unito, nei Paesi che per primi avevano vaccinato tutta la popolazione, dimostra esattamente il contrario.

E allora che senso ha tutto questo?

Oggi in Italia ha ricevuto il vaccino più dell’80% della popolazione e i numeri epidemiologici sono drammaticamente peggiori rispetto alla stessa data di un anno fa. Anche escludendo i non vaccinati dal conteggio dei morti e dei ricoverati dell’ultimo mese (si tratta del 63% delle vittime e del 72% dei ricoveri), quindi considerando soltanto i vaccinati che nell’ultimo mese sono morti (224, pari al 37% del totale) e i vaccinati ricoverati nell’ultimo mese (2.268, pari al 28% del totale, i dati sono quelli ufficiali pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità nella tabella 3 di pagina 14 del’ultimo report), si tratta di morti e ricoverati di gran lunga superiori a quelli dello stesso mese di un anno fa (Agosto 2020), quando ancora non c’erano i vaccini.

Inoltre i vaccini non sono stati ancora approvati dalle autorità sanitarie perchè non hanno completato l’iter scientifico. L’EMA ha fatto sapere, dopo le intenzioni di Draghi che la scorsa settimana ha annunciato l’ipotesi di imporre l’obbligo vaccinale, che l’ok potrebbe arrivare comunque “non prima del 2023“, mentre il campo dei vaccini approvabili in via definitiva si è ristretto a quelli a RNA messaggero (Pfizer e Moderna) considerati più affidabili rispetto a quelli a vettore virale, con tecnologia tradizionale (Astrazeneca e Janssen) che sono già stati bocciati e in ogni caso non verranno mai approvati. Chi li ha fatti ha partecipato ad una sperimentazione che oggi è ufficialmente fallita, perchè è stato documentato (a spese di tante vite innocenti, in gran parte giovani e sani che in caso di contagio da Covid sarebbero rimasti asintomatici) che i rischi superano i benefici. E non è da escludere che alla fine anche per Pfizer e Moderna finisca allo stesso modo. L’iter di scienza, infatti, ha i suoi tempi che per l’approvazione dei vaccini prevedono un follow up dei partecipanti alla sperimentazione di due anni. E’ sempre stato così anche a fronte di altre grandi emergenze sanitarie: il vaccino anti polio è stato ideato nel 1954 e approvato nel 1962 dopo 8 anni di sperimentazione. Otto anni in cui sono morte milioni di persone di poliomielite, ma non per questo qualcuno si è mai sognato di vaccinare prima di avere la sicurezza che i vaccini non provocassero più danni che benefici.

In Italia sono già obbligatori altri 10 vaccini che tutti i bambini devono ricevere altrimenti non possono iscriversi agli asili nido e alle scuole materne: si tratta dei vaccini contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite appunto, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Tutti questi dieci vaccini sono farmaci approvati definitivamente da molto tempo da tutte le agenzie del farmaco nazionali e internazionali, dopo l’iter scientifico regolare. E in Italia sono obbligatori sotto la responsabilità dello Stato, che da un lato obbliga i cittadini a ricevere questo trattamento sanitario ma dall’altro se ne assume ogni incombenza, compresa la totale presa in carico di ogni tipo di possibile conseguenza per le reazioni avverse. Ecco perchè gli unici veri “no-vax”, coloro cioè che da sempre si oppongono a tutte le vaccinazioni, sono giustamente considerati un branco di disagiati sociali. Di ignoranti anti scientifici. Perchè questo sono. Ma gli ultras del vaccino anti Covid, in termini di ignoranza, almeno pareggiano quella dei no vax. Perchè per il vaccino anti Covid, al contrario di tutti i vaccini obbligatori per legge, devono essere i cittadini a firmare 4 fogli di consenso informato, dichiarare tra l’altro di essere consapevoli di non avere allergie ai prodotti del vaccino che si stanno inoculando (!!!) tra cui ci sono “((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) (ALC-0315), − 2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetammide (ALC-0159), − 1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC)“, e devono anche assumersi ogni responsabilità di possibili conseguenze avverse, che nessuno esclude nè in ambito scientifico nè tantomeno in ambito politico e che invece abbiamo già visto essere numerose soprattutto nelle fasce di età dei giovani, quelli che non sono a rischio complicanze da Covid.

Ecco perchè soltanto se lo Stato sarà nelle condizioni di disporre l’obbligo vaccinale perchè i vaccini sono stati approvati dalla scienza e rappresenteranno uno strumento di sicurezza sanitaria, allora sì che si potranno accusare i non vaccinati di essere “untori“. Altrimenti gli organi dello Stato, tutti, compreso il suo massimo Capo, farebbero meglio a rispettare i diritti dei cittadini, compreso quello di non vaccinarsi che oggi lo Stato garantisce per legge in tutte le sue componenti, e smetterla di incattivire la gente contro se stessa, scaricando le proprie responsabilità sul solito capro espiatorio.

Mattarella è lo stesso Capo dello Stato che nel 2019 ha sottoscritto l’intesa con la dittatura cinese, poi durante la pandemia ha firmato i finanziamenti a pioggia per i banchi a rotelle o i monopattini mentre bisognava soltanto costruire ospedali, assumere medici e infermieri e invece lo Stato gioca e scarica sui cittadini le colpe della malapolitica che ha distrutto la sanità pubblica. Così un intero Paese dovrebbe stare in un eterno lockdown perchè non ci sono strutture sanitarie adeguate per colpa degli stessi politici che predicano il lockdown e adesso anzichè adeguare gli ospedali alle esigenze dei cittadini, preferiscono continuare a violentare i propri “sudditi“, come evidentemente li considerano. Rinchiusi in casa, mai ristorati, spinti ad una vaccinazione sperimentale con il ricatto, e ancora privati della libertà. Quella che nel 2019 secondo Mattarella non avremmo mai e poi mai dovuto barattare “in cambio di promesse di ordine e di tutela“.

E’ evidente che Mattarella aveva ragione. Due anni fa. Gli avvenimenti hanno preso “una piega tragica e distruttiva“.