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Sicilia, dall’11 settembre torna “Le Vie dei Tesori”: da Messina a Palermo, 150 bellezze uniche [INFO e DETTAGLI]

Dall’11 settembre torna a fare tappa in Sicilia “Le Vie dei Tesori”: da Messina a Palermo, da Catania a Noto, 150 splendide realtà da scoprire, rivedere e innamorarsi

Le bellezze della Sicilia tornano a mostrarsi in tutto il loro splendore grazie all’evento “Le Vie dei Tesori“, al via in 12 città dall’11 settembre. Enna aprirà le porte delle sue torri campanarie; Caltagirone guiderà i visitatori fra le sue ceramiche e i salotti nobiliari; Carini, arrampicata sotto il castello; Termini Imerese e il suo percorso di antica capitale commerciale; Monreale tra biblioteche dei prelati e affascinanti panorami; Bagheria con le sue ville nobiliari. E ancora, Noto con il suo barocco; Messina che aprirà collezioni private e universitarie, e condurrà sul lago Ganzirri sulle barche dei cercatori di molluschi; passando per Caltanissetta fra mandorle e uve. Ad Ovest Trapani e il suo splendido mare; le saline di Marsala e le antiche chiese di Mazara.

Le Vie dei Tesori è pronta a regalare esperienze uniche con la sua 15ª edizioni, alla quale ha fatto da apripista i Borghi dei tesori: 58 piccoli centri dell’isola che hanno deciso di creare una rete sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori. Un successo di pubblico che si ripeterà proprio questo weekend, il 4 e 5 settembre, con tutti i borghi pronti ad accogliere tanti visitatori.  Da sabato 11 settembre a domenica 26, tre fine settimana per riempirsi di bellezza, poi dal 2 al 17 ottobre toccherà a due cittadine affacciate sul mare, profondamente diverse tra loro, come Sciacca e Cefalù, che è al debutto come Erice arroccata sulle rupe, Ragusa e Scicli barocca nel Val di Noto, fino alle due “capitane” Palermo, da dove tutto è cominciato, e Catania, scolpita nella lava: queste ultime due città occuperanno l’intero mese, fino al 31 ottobre.

Le Vie dei Tesori – dice il presidente della Fondazione, Laura Anelloè da sempre la manifestazione di una comunità che si riprende il suo patrimonio, se ne riappropria, impara a conoscere la propria storia attraverso luoghi ed esperienze, partecipa a una semina partecipata di conoscenza. Siamo convinti che quest’anno possa essere davvero un’occasione di rinascita collettiva. E l’interesse che si moltiplica da parte di tanti Comuni e territori per il progetto ce ne da’ conferma“.