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Green Pass e obbligo vaccinale, Sgarbi: “lo Stato ci difende dal Covid, ma uccide con la vendita di sigarette”

Vittorio Sgarbi

“Non sono contro il fumo, benché non fumi, ma è dimostrato che il fumo porta il cancro. E il cancro è molto più pericoloso del Covid, perché lo Stato non ci difende allo stesso modo”: è il pensiero di Vittorio Sgarbi che spiega la sua contrarietà all’obbligo vaccinale

“Io non sono contro il fumo e non fumo, non sono contro il vaccino e mi vaccino. Ritengo che ognuno abbia il diritto di non vaccinarsi”. E’ questa la premessa avanzata in un video da Vittorio Sgarbi, che ha spiegato il motivo per cui è contrario all’obbligo vaccinale e all’utilizzo del Green Pass“Chi non si vaccina mette in pericolo se stesso, perché chi è vaccinato è già protetto”, prosegue il noto critico d’arte che non riesce a spiegarsi perché di queste “misure di emergenza e sicurezza, l’Italia agisce diversamente dall’Inghilterra, dalla Svizzera, dal Spagna, dai Paesi Bassi, dalla Polonia, verso chi ha le proprie legittime resistenze verso la vaccinazione”.

“Non sono contro il fumo, benché non fumi, ma è dimostrato che il fumo porta il cancro – continua Sgarbi – . È dimostrato. Quindi il cancro è più grave del Covid, eppure questo Stato di merda, prima con Conte e ora anche con Draghi ha consentito che i tabaccai restassero aperti (durante i lockdown, ndr), e quindi che il fumo potesse essere venduto. E c’è scritto anche sulla scatola delle sigarette, cosa orripilante, che può causare il cancro. Eppure continua ad essere venduto”. Il Sindaco di Sutri ha raccontato poi dell’episodio di una tabaccaia di Fermo, la quale si è lamentata del calo di vendite registrato dai tabacchini durante il lockdown e ha invitato il deputato a presentare un’interrogazione parlamentare per spiegare i danni subiti dal settore. Sgarbi, però, replica: “io non so quali danni abbia potuto subire un tabacchino, visto che hanno proibito tutto ma non il fumo. Non voglio ovviamente che venga proibito il fumo, ma credo che in tempo di lockdown le persone che volevano fumare hanno fumato lo stesso trovando il veleno che potrebbe farli morire, in tabaccherie aperte dallo Stato. Sono stati chiusi i musei, i siti archeologici. Ma i musei non fanno danno, le tabaccherie sì”.

“Perché il fumo, che è veleno e può provocare il cancro è stato consentito dal nostro Stato che dice di difendere la nostra salute? La difende solo da una parte, però: cioè solo dal Covid e non dal cancro? Draghi rispondimi, e lei, tabaccaia di Fermo, non mi telefoni più”, ha concluso Sgarbi con i suoi soliti toni forti e provocatori utili a provocare un sorriso ma anche a far riflettere.