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Acr Messina-Palermo, Sullo: “il mio sogno è riempire lo stadio. Non avrei firmato per questi tre risultati”

sullo acr messina Foto Saya

Le parole del tecnico giallorosso Salvatore Sullo al termine del match tra Acr Messina e Palermo

E’ da poco terminata la sfida tra Acr Messina e Palermo, seconda di Serie C e prima tra le mura “amiche” (anche se a Vibo) della squadra peloritana. In conferenza stampa ha parlato l’allenatore dei giallorossi Salvatore Sullo. Queste le sue parole.

“Il Palermo ha avuto solo due occasioni in tutta la gara, è normale soffrire contro di loro, ma non dobbiamo essere presuntuosi e ammettere che il Palermo è fra le migliori tre o quattro del campionato. Immaginavo delle difficoltà dal punto di vista fisico, ma abbiamo tenuto il campo fino a quando l’avversario ha iniziato a superare la metà campo con costanza. Sicuramente se avessimo fatto il secondo gol sarebbe stata un’altra gara. Il gol subito? Abbiamo sbagliato in uscita”.

“A Busatto ho fatto i complimenti, è stato bravo, ma è un giovane e deve migliorare. Bisogna credere nei giovani e farli crescere, senza dirgli sempre che va tutto bene ma facendogli anche capire dove c’è l’errore. Matese? L’anno scorso ha fatto 30 presenze, è duttile, è intelligente, secondo me farà carriera perché ha la giusta fame e la giusta tecnica. E’ coetaneo di mia figlia, la conosco quella generazione lì, sono dei non pensanti e lui invece pensa, sta poco al cellulare e pensa. Speriamo non si sia fatto nulla di che”.

“Odio la presunzione, ma siccome è uno sport uno deve ambire sempre al meglio. Prima e durante si deve puntare al meglio, noi abbiamo fatto molto bene ma avremmo potuto fare ancora meglio. No, non avrei firmato per la vittoria di Castellammare e per i due punti in campionato, perché noi rappresentiamo una grande piazza e una grande città. Il mio orgoglio più grande è che a Castellammare c’erano 3 tifosi e oggi 300. Tutti abbiamo dei sogni e il mio non è vincere il campionato ma riempire lo stadio. Non lo dico per demagogia, ma quando riempi lo stadio vuole dire che hai raggiunto tutti i tuoi obiettivi. Ci proverò e darò tutto me stesso”. 

Cosa mi porto dentro dopo oggi? Il fatto che abbiamo raggiunto un risultato da squadra, che abbiamo giocato da squadra. Il primo ricordo che ho del calcio è degli Europei ’76 e da quella volta solo in un caso un calciatore ha vinto le partite da solo, purtroppo ora non c’è più e giocava nel Napoli. Poi, è stata sempre la squadra ad emergere, né un giocatore e né Sasà Sullo”.