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Sanità e Salute, il report sui Livelli Essenziali di Assistenza: Calabria ultima e in peggioramento rispetto all’anno precedente [GRAFICI]

punteggi lea regioni

Il monitoraggio LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) su Sanità e Salute: Calabria fanalino di coda

Il tema della sanità, in Calabria, è molto caldo negli ultimi giorni. Lo è da anni, in realtà, ma la pandemia lo ha messo a nudo tra piani non aggiornati, commissari distratti e “drogati”, cambi al vertice e politica assente (ma perennemente in campagna elettorale). Nel caso di Reggio, e del Gom, ad essere penalizzati sono – come sempre – i cittadini. La forte carenza di personale, in questo periodo storico, fa sì che tante figure vengano spostate in area Covid per necessità ed emergenza, mandando in tilt l’organizzazione dell’intero nosocomio.

E il monitoraggio LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) si è interessato di verificare la raccolta ed elaborazione di un set di indicatori selezionati appositamente dai rappresentanti – appunto – del Comitato LEA, con il fine di conoscere l’erogazione dei livelli di assistenza sul territorio nazionale ed evidenziare le eventuali criticità. Nel report del 2019, l’ultimo analizzato, risultano adempienti la maggior parte delle regioni ad esclusione di Molise e Calabria che si collocano nella classe “inadempiente”, sotto il livello di soglia minima. Tali regioni che, sono sottoposte ai Piani di Rientro, dovranno superare le criticità rilevate su alcune aree dell’assistenza tra cui quelle degli screening, della prevenzione veterinaria, dell’assistenza agli anziani ed ai disabili. In particolar modo, per la regione Calabria, il punteggio molto basso ed in peggioramento rispetto all’anno precedente è dovuto all’insufficienza della qualità e copertura dei flussi informativi.

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Nel 2019, con riferimento ai punteggi, risultano valutate positivamente, ottenendo un punteggio uguale o superiore a 160 (livello minimo accettabile) in base alla Griglia LEA, 17 Regioni. In particolare, le dieci Regioni che raggiungono un punteggio superiore a 200 sono: Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Umbria, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Lazio. Altre sette Regioni si collocano in un punteggio compreso tra 200 e 160 (livello minimo accettabile): Puglia, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Sicilia, Basilicata, Campania e Valle d’Aosta. La Provincia Autonoma di Bolzano, le regioni Molise, Calabria e Sardegna si caratterizzano per i punteggi inferiori a 160.

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