fbpx

Reggio Calabria: nuovo incontro da remoto con il Circolo Culturale “L’Agorà” sulla figura di Ettore Petrolini [VIDEO]

Ettore Petrolini

Reggio Calabria: nuovo incontro da remoto con il Circolo Culturale “L’Agorà” sul tema “I grandi umoristi: Ettore Petrolini”. Attore, drammaturgo, scrittore e sceneggiatore. Creatore di un repertorio e una maniera che ha influenzato il teatro comico italiano del Novecento

Nuovo incontro da remoto organizzato dal Circolo Culturale “L’Agorà” sulla figura di Ettore Petrolini che fu attore, drammaturgo, scrittore e sceneggiatore e creatore di un repertorio e una maniera che ha influenzato il teatro comico italiano del Novecento. Il tema della conversazione, che ha visto la presenza, in qualità di relatore, di Antonino Megali (socio e vice presidente del sodalizio organizzatore), ha ricevuto il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale, il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza, in remoto, un’apposita giornata di studi sul tema “I grandi umoristi: Ettore Petrolini”. La Città Metropolitana di Roma Capitale ha disposto al sodalizio culturale reggino tale concessione in quanto l’iniziativa è stata ritenuta di particolare valore e significato sia per l’Ente che per la comunità metropolitana. Interprete delle commedie di molti autori italiani, Petrolini firmò molte riduzioni di opere teatrali, da lui portate a nuova vita sulle scene italiane degli anni venti e trenta. Ettore Pasquale Antonio Petrolini (Roma, 12 gennaio 1884 – Roma, 29 giugno 1936) è stato un attore, drammaturgo, cantante, sceneggiatore, compositore e scrittore italiano, specializzato nel genere comico. Petrolini ha inventato un repertorio e una maniera, che hanno profondamente influenzato il teatro comico italiano del Novecento. Conosciuto come “erroscietto de li Monti”, quartiere dove si era nel frattempo trasferita la famiglia, non volle frequentare la scuola né imparare un mestiere sebbene il padre fosse fabbro e il nonno materno falegname. Forse casualmente ferì a 13 anni un suo compagno e il padre per raddrizzarlo lo fece rinchiudere nel riformatorio di Bosco Marengo nei pressi di Alessandria dove per domarlo lo costrinsero nella camicia di forza e in una cella di rigore a pane e acqua. Una dura esperienza che Petrolini ricordò con toni accorati nelle sue memorie. A quindici anni decise di lasciare la casa paterna per dedicarsi alla carriera teatrale. Il più antico riscontro documentario, a tutt’oggi verificabile, che attesti il momento dell’esordio artistico di Petrolini risale all’anno 1900 e conduce nel rione di Trastevere, nel teatro Pietro Cossa. Molti fra i suoi personaggi, come Giggi er bullo, Gastone, il Sor Capanna, i Salamini, Fortunello. Un altro personaggio nato come macchietta, l’Antico romano, e sviluppato successivamente da Petrolini fu Nerone. Dotato di una voce e una mimica straordinaria, nel ruolo del grande imperatore romano fa la parodia della retorica imperiale, in cui si riflette la realtà italiana degli anni Venti. Petrolini divenne il re dello sberleffo, della burla, della satira pungente, con la quale condannò ipocrisia e malcostume non risparmiando nessuno, né popolani, né potenti e neppure il regime fascista, che criticò con sapiente sarcasmo, anche con “Nerone”. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 10 settembre.