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Reggio Calabria, le immagini dei migranti allo Scatolone: in corso le visite, domani andranno via. Ma le società sportive insorgono: “ogni anno la stessa storia, ci faremo sentire”

migranti allo scatolone di reggio calabria

Nuovi aggiornamenti sui migranti sbarcati ieri sera al Porto di Reggio Calabria e presenti attualmente allo “Scatolone”: domani mattina verranno trasferiti presso altra struttura e sono tutt’ora in corso le visite mediche: le immagini

Si trovano ancora allo “Scatolone” i quasi 300 migranti sbarcati ieri in serata al Porto di Reggio Calabria. Soccorsi in mare aperto dalla Guardia Costiera, e condotti nel molo di ponente del Porto, sono poi stati portati nella struttura sportiva che si trova alle spalle della Curva Sud del Granillo. Immediati i controlli, tutt’ora in corso, ai clandestini. Li stanno visitando e schedando, con tanto di tampone per riscontrare eventuale positività Covid. Presenti all’esterno della struttura le forze dell’ordine, che stanno vigilando. Si tratta, come comunicato dalla Prefettura, di 272 persone, perlopiù egiziane. Ci sono 3 nuclei familiari, di origine egiziana, siriana e libica. Come si può vedere dal video in basso, sono stati allestiti dei lettini per ospitarli, in attesa di sistemazione. Entro domani mattina alle 11, infatti, dovrebbero essere trasferiti presso altra struttura in Calabria, già individuata, anche per evitare possibili disagi in concomitanza di Reggina-Frosinone (il fischio d’inizio è alle 16.15, ma la strade antistanti lo stadio verranno chiuse da un po’ di ore prima).

Domani mattina, dunque, i clandestini dovrebbero non essere più presenti, ma questa situazione ha tuttavia sollevato la solita problematica denunciata dalle società sportive. Solo pochi giorni fa, infatti, erano state concluse le operazioni di sanificazione e pulizia per permettere l’inizio degli allenamenti delle varie squadre dilettantistiche reggine. Alla struttura “Palloncino” avevano già iniziato da qualche giorno, allo “Scatolone” avrebbero dovuto iniziare lunedì. Tutto rimandato, ovviamente, almeno di una settimana. Si dovrà nuovamente sanificare e pulire e tante spese, già effettuate, dovranno essere nuovamente a carico delle società. Così siamo destinati a chiudereil grido di allarme di alcuni importanti esponenti di Pallavolo e Pallacanestro – vogliamo indire una conferenza stampa perché se non si smuove qualcosa a livello mediatico la situazione non cambierà mai. Diventa impossibile programmare, noi lo avevamo già fatto stabilendo i turni per utilizzare la struttura per gli allenamenti. In tutti questi anni non sono state trovate delle soluzioni per riuscire ad individuare altri siti per ospitare questa povera gente. Ci è stato detto che si fermeranno 48 ore, ma intanto abbiamo perso un’altra settimana e si dovrà risistemare tutto. I bambini della Pallavolo hanno iniziato ad allenarsi ma ora dovremo dire ai genitori che si devono fermare di nuovo. Non si può negare un diritto come lo sport e da anni ormai, per diverse problematiche, lo si fa”. 

Tamponi per i 300 migranti sbarcati in città, l’assessore Palmenta: “Comune a lavoro per individuare siti alternativi agli impianti sportivi”

“Il recente sbarco di 300 migranti nel porto cittadino riaccende i riflettori su un dramma che, purtroppo, non è mai cessato. Donne, uomini e, soprattutto, bambini in fuga dalle miserie del mondo verranno sempre accolti dal popolo reggino che, negli anni, ha dimostrato una solidarietà commovente”. E’ quanto afferma l’assessore allo Sport, Giuggi Palmenta, aggiungendo: “In queste ore, quindi, le autorità preposte stanno svolgendo la normale prassi che, nei tempi drammatici della pandemia, prevede anche un momento in cui i nuovi arrivati debbano necessariamente sottoporsi al tampone. Nell’emergenza, le attività di controllo sanitario si stanno svolgendo in alcuni plessi sportivi che, tuttavia, non rappresentano luoghi idonei ad effettuare esami medici”.

“Considerando che, nei giorni a venire, potranno aumentare gli sbarchi per colpa dell’inasprimento dei conflitti nel pianeta e per crisi umanitarie devastanti – ha concluso la delegata di giunta – l’amministrazione comunale è alacremente al lavoro per individuare siti alternativi dove svolgere i test anti Covid, in modo tale da consentire e garantire anche il normale svolgimento delle attività di associazioni e società sportive a lungo provate dalle sospensioni dovute proprio all’emergenza sanitaria”.

Le immagini dei migranti presenti allo “Scatolone” di Reggio Calabria [VIDEO]