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Reggio Calabria, il Comitato di San Giovannello – Eremo dopo l’incendio: “tutta l’area è abbandonata al degrado e lo denunciamo da tempo”

incendio san giovannello

Reggio Calabria, incendio a San Giovannello: la nota del Vice Presidente e del Presidente del Comitato San Giovannello – Eremo

“Il Comitato di San Giovannello – Eremo, nel merito di quanto successo con l’incendio del Parco De Sena di San Giovannello, intende porre a conoscenza dell’opinione pubblica tutta una serie di iniziative a suo tempo intraprese, nei confronti dell’amministrazione comunale”. Lo affermano in una nota il Vice Presidente del Comitato San Giovannello – Eremo, Rosanna Melissari e il Presidente Pino De Felice.

“Vogliamo ricordare che, a seguito delle varie gare di appalto per la gestione del parco, andate deserte, il Comitato avviò tutta una serie di interlocuzioni, direttamente con il sindaco, circa la possibilità di affidamento, per fini prettamente sociali per far diventare il luogo un punto di aggregazione dell’intera zona, nel ricordo di una storia, di un’identità tramandata, con le famose “case basse” risalente appena alla fine della seconda guerra mondiale.
Una realtà che dal passato contraddistinto dai sacrifici di intere generazioni, potesse pensare a un futuro semplicemente migliore.
Il Comitato ha però decisamente abbandonato l’idea di gestione, in quanto ha avuto modo di constatare il mancato completamente strutturale dell’opera per poter essere immediatamente utilizzata; proprio a seguito di questa situazione si è rilevato la necessità di vigilanza e di interventi di messa in sicurezza, evitando un abbandono indecoroso ma anche pericoloso.
Sicurezza, vigilanza e interventi che sono stati continuamente ripresi dal Comitato, in tutte le riunioni ufficiali che i comitati hanno avuto con l’amministrazione comunale, purtroppo niente di quanto richiesto, è stato ottenuto.
L’occasione di questa nota ci è utile per ricordare come è stato sollecitato un intervento nell’area che si trova tra la scuola elementare da un lato e la costruenda palestra, dall’altro. Un’area trasformata, a seguito dell’interscambio di rifiuti da parte dell’AVR e completata dai comportamenti incivili di cittadini; in una discarica, tutto questo con i bambini che entrano a scuola dopo il passaggio su questo “bel” paesaggio.
Altra necessità abbondantemente sollevata, non solo per il pericolo legato alle iniziative mariane, riguarda lo stato di estrema usura della Via Cardinale Portanova, dalla Basilica dell’Eremo fino all’incrocio di Piazza del Popolo, con situazioni simili che riguardano anche le varie traverse. Facciamo presente che siamo in un territorio densamente popolato, con attività, scuole, varie ospedali e anche il cimitero, per cui la strada è sottoposta a traffico intenso e con un pericolo costante per la stessa circolazione stradale.
Sempre a riguardo della Via Cardinale Portanova c’è il problema di provvedere urgentemente alla pulizia dei tombini per il deflusso delle acque piovane che in mancanza, per la pendenza della strada si trasforma in un fiume che trasporta e travolge tutto quello che incontra, potremmo continuare, vogliamo far rimarcare come Comitato, che l’intera zona deve uscire dall’abbandono cui è stata relegata e su questo siamo pronti, non solo a segnalare ma anche a presentare proposte puntuali per la risoluzione dei problemi.
Il nostro scopo, lontano dalle sollecitazioni dei partiti, è quello esclusivo del benessere della nostra città e su questo siamo anche preparati ad iniziativa eclatanti, peraltro com’è stato per il problema dell’acqua.
Auspichiamo che, chi è preposto voglia ascoltare questi comitati sorti in città che hanno a cuore le sorti della nostra comunità. Noi ci siamo, gli altri…”.