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Reggio Calabria: com’è tristemente cambiata in 15 anni la statua “Le Sirene dello Stretto” [FOTO]

La scultura posizionata oggi sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria fu realizzata nel 2006 da Ermonde Leone che per anni ne curò in maniera gratuita la manutenzione: oggi la statua realizzata interamente in legno risulta essere totalmente danneggiata e usurata dalle avversità atmosferiche

Il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, definito il Chilometro più Bello d’Italia, è ornato da tante opere che narrano la storia della città e ricordano personaggi illustri. Nel parco ricco di una varietà di Ficus secolari cattura l’attenzione anche la statua de “Le Sirene dello Stretto”, interamente realizzata in legno. Le sirene sono figure molto simboliche per la città calabrese, rievocative del decantato Stretto di Messina, dove ancora le leggende narrano del canto delle sirene, un lembo di mare che ha incatenato per sempre queste creature leggendarie e furibonde. La scultura fu realizzata nel 2006 da Ermonde Leone, originario di Napoli ma reggino d’adozione, figlio d’arte, che al suo tempo utilizzò il tronco di un grosso ficus magnoloide schiantato da un fulmine. Come si può vedere dalle foto a corredo dell’articolo, però, oggi l’opera versa in condizioni disastrose, è visibilmente danneggiata (era stata vandalizzata qualche anno fa) e consumata dalle condizioni metereologiche. I colori hanno perso la luminosità del passato, anche il marmo su cui poggia la scultura e la targa risultano essere usurate dal sole, dal vento e dall’acqua. Ad accorgersi di questo stato di decomposizione molti turisti, in molti si chiedono se non sarebbe il caso di effettuare un’azione di manutenzione o restauro. In alto il confronto con l’opera originale è davvero indecoroso.