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Reggio Calabria, l’imbarazzo di Bruni sull’incandidabilità di Muraca: “difficile da digerire, procederà la magistratura” [VIDEO]

amalia bruni Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

“Niente di questo era previsto”: le dichiarazioni di Amalia Bruni sul caso Muraca, il codice etico del Partito Democratico non permette all’assessore reggino di candidarsi al Consiglio regionale

“E’ una vicenda molto difficile da digerire, procederà la magistratura, è evidente. Niente di questo era previsto, siamo sotto questo cielo e speriamo bene. Le situazioni saranno attenzionate con serietà come sempre avviene”. Sono queste le parole di Amalia Bruni sull’incandidabilità dell’assessore del Comune di Reggio Calabria, Giovanni Muraca, di professione poliziotto, che non sarebbe potuto essere un candidato al Consiglio regionale. Il codice etico del Partito Democratico è infatti molto chiaro, che al paragrafo 5 detta precisamente “le condizioni ostative alla candidatura e obbligo di dimissioni”. Così infatti recita l’articolo 1: “le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione anche di carattere interno al partito, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato: a) emesso decreto che dispone il giudizio…”. Una vicenda che ha imbarazzato la candidata presidente alle prossime Elezioni Regionali, è difficile spiegare come si sia potuto commettere questo errore durante la compilazione della lista del Pd, nella circoscrizione Sud. Oltre che essere destinatario di un decreto che dispone il giudizio, l’Assessore Muraca è peraltro già imputato nel processo Miramare, in cui sono impantanati molti esponenti della prima Giunta Falcomatà.

Elezioni Regionali in Calabria: Bruni sull’incandidabilità di Muraca [VIDEO]