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Premio Stromboli, i vincitori della prima edizione e le motivazioni

I nomi dei cinque vincitori, con le relative motivazioni, della prima edizione del Premio Stromboli per la comunicazione audiovisiva

Ecco i nomi dei cinque vincitori, con le relative motivazioni, della prima edizione del Premio Stromboli per la comunicazione audiovisiva. La premiazione ha avuto luogo ieri, alle 19, a Stromboli, sul sagrato della chiesa di San Bartolo.

Giuseppe La Spada – Sezione Performance mediali

Motivazione: assegnato a Giuseppe La Spada che si muove, da anni, in una prospettiva di ricerca destinata a coniugare uno sguardo sperimentale con la necessità della relazione rinnovata tra uomo e natura

Lucilla Mininno – Sezione Cortometraggio per Dialogo contro il naufragio

Motivazione: serie che coniuga in modo intelligente e sagace le risorse paesaggistiche ed artistiche del territorio con il clima disorientante innescato dalla pandemia

Pixel Shapes – Sezione Videomapping

Motivazione: I pixel shapes rappresentano in Sicilia un punto di riferimento nella configurazione pittorica di una realtà aumentata che è sempre misura della bellezza Testimoniata dal patrimonio culturale Nel loro lavoro, la memoria trova enfasi e si esalta in un tripudio fantasmagorico

Spiro Scimone e Francesco Sframeli – sezione Drama transcodification

Motivazione: Spiro Scimone e Francesco Sframeli hanno dato voce in questi trent’anni a quello che è stato giustamente chiamato “un assurdo isolano”, ovvero ad una vocazione stralunata, alla deriva, di questi territori. Il duo messinese è artefice di una produzione drammaturgica notevole (inaugurata dallo strepitoso Nunzio, adattato dagli stessi autori nell’episodio cinematografico Due amici vincitore del Leone d’oro come opera prima nel 2002). Il loro lavoro, dotato di una profonda pietas, sembra incalzarci con il coraggio di domande decisive: È sempre degli isolani l’assurdo? Questa idea contraddittoria di una sfrenata libertà vigilata? Il senso di accerchiamento che convive con un’anarchica coscienza della propria alienazione?

Lelio Bonaccorso – sezione Graphic novel

Motivazione: Lelio Bonaccorso ha segnato con la propria cifra stilistica un itinerario già denso di episodi salienti della storia recente e della cronaca più urgente. La realizzazione di alcuni profili come quello di Peppino Impastato sembrano riportare, nel vivo dell’universo del graphic novel, l’empito didattico dell’ultimo Rossellini. L’ispirazione di Bonaccorso si è mossa ad ampio spettro, come dimostrano la collaborazione prestigiosa con Marvel, DC, Bonelli e l’impegno con la Triskelion Film Company, non trascurando mai un’attenzione intelligente, innamorata e al contempo lucida, del proprio territorio di appartenenza.