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Il Ponte sullo Stretto al centro della proposta degli ambientalisti in Germania: “i treni ad Alta velocità inquinano meno degli aerei”

mappa piano ferroviario europeo verdi germania e ponte sullo stretto

La proposta mira a ridurre l’inquinamento prodotto dal traffico aereo nell’area europea: nel Piano presente anche un collegamento ad Alta velocità da Napoli a Palermo, che presuppone la presenza di un collegamento stabile sullo Stretto di Messina e Reggio Calabria

“Il Ponte sullo Stretto è un’opera inutile e aberrante, eserciteremo opposizione al Governo”. Quante volte lo avranno ripetuto in questi anni gli ambientalisti in Italia per provare a frenare ogni tipo di ragionamento sull’opera di collegamento stabile tra Messina e Reggio Calabria. Viene da chiedersi, a questo punto, quale sarà stata la reazione alla proposta del partito corrispettivo tedesco che, invece, ha inserito anche il Ponte sullo Stretto tra le infrastrutture necessarie per la realizzazione di un Piano di rete europea. In Germania il gruppo ecologista Bündnis 90/Die Grünen ha presentato al Parlamento tedesco l’idea di un collegamento a livello continentale di treni notturni ad Alta velocità che possano collegare tutte le principali destinazioni commerciali e turistiche d’Europa. L’obiettivo porterebbe allo stesso tempo di ridurre l’inquinamento prodotto dal traffico aereo attraverso l’incremento dei più sostenibili spostamenti su rotaia. Ormai è chiaro che tutti gli Stati si stanno spostando in questa direzione, lo dimostra anche l’iniziativa “green” portata avanti lo scorso aprile in Francia ed esposta al Parlamento.

In Germania si sta cerando di agire nella stessa direzione e, come riporta il noto giornale Zeit Online, anche il partito ambientalista guidato dalla candidata alla Cancelleria Annalena Baerbock spinge per la realizzazione di una rete che colleghi più di 200 destinazioni con circa 40 linee internazionali. Il Paese intende sfruttare la sua posizione geografica centrale nel Vecchio continente per svolgere un ruolo di primo piano nel trasporto ferroviario e inoltre Bündnis 90/Die Grünenè il partito ecologista più forte d’Europa in termini di consenso. Per questo chiedono che la Commissione europea sia incaricata di promuovere lo sviluppo e il funzionamento di una rete europea di treni notturni ad alta velocità. Osservando il grafico proposto in basso, si vede che all’interno del Piano è stato inserito anche il collegamento che da Napoli arriva sino a Palermo, presupponendo quindi la necessità di un collegamento stabile presente nello Stretto di Messina. Ad oggi in Italia tutto questo rimane impensabile, soprattutto perché l’Alta Velocità ferroviaria sino a Reggio Calabria sarà completata non prima del 2030, poi perché senza la presenza del Ponte sarebbero necessari dei traghetti moderni per il montaggio e smontaggio dei treni ad Alta velocità che devono attraversare le due sponde di Scilla e Cariddi. Un’operazione, ovviamente, complicata se non impossibile.

“Sostenere una rete europea come quella concepita dagli ambientalisti tedeschi presuppone un adeguamento delle linee ferroviarie di tutta l’Unione”, ha però dichiarato Philipp Kosok, dirigente dei trasporti pubblici all’Agora Verkehrswende. E’ per questo motivo che il partito ambientalista immagina che il traguardo possa essere raggiunto intoro al 2030. “Noi ambientalisti del Bundestag – si legge nel Piano presentato al Parlamento – abbiamo sviluppato un concetto: con “Netzvision 2030+” possiamo collegare tra loro fino a 500 grandi città, centri di medie dimensioni e regioni turistiche in Europa. Nel nostro Continente, il settore dei trasporti è responsabile di circa un quarto di tutte le emissioni di CO 2 dannose per il clima. I viaggi ecologici si fanno principalmente in treno. Nessun altro mezzo di trasporto può tenere il passo con la sua efficienza e la rapida prospettiva di fare affidamento al 100% sulle energie rinnovabili. I treni notturni sono quindi un’opzione speciale. Abbiamo sviluppato il biglietto del treno notturno “Euro Night Sprinter-Netzvision 2030+” per un sistema ferroviario europeo. Con la sua strategia per una mobilità sostenibile e intelligente, la Commissione Ue 2020 ha lanciato un forte appello per un’immediata inversione di tendenza del traffico in Europa”. Insomma, è chiaro che nel resto d’Europa anche i partiti verdi adattano le proprie idee alle più moderne tecnologie. Chissà che anche in Italia si possa mettere da parte l’ideologia politica e guardare in faccia la realtà. Una realtà che al momento vede Calabria e Sicilia isolate, penalizzate, rispetto al resto del Continente e così patirà sempre enormi difficoltà nel riuscire a competere all’interno di un mercato internazionale e non vedrà mai uno reale sviluppo.

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