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Palermo: caos in Comune, il consiglio vota il pre dissesto. Colombino: “intervenga il Governo”

Palermo: caos in Comune, il consiglio vota il pre dissesto. Cisal: “ipotesi di tagli insostenibili, Roma intervenga o pronti ad azioni eclatanti”

Con 19 voti a favore e 4 astenuti il consiglio comunale di Palermo oggi ha votato il cosiddetto iter di pre dissesto dell’ente al quale mancano ben 80 milioni di euro per chiudere un bilancio che si aggira intorno al miliardo e 300 milioni. Il sindaco Leoluca Orlando sottolinea: “Palermo, a differenza di altre grandi città del nostro paese, ad esempio Roma, Torino e Napoli, ha sempre tenuto in ordine i propri conti senza alcun sovraindebitamento – sottolinea – e ha garantito i servizi essenziali nei limiti consentiti dal quadro finanziario. Il Comune di Palermo, infatti, è in condizioni di sovra accreditamento, non riesce cioè a riscuotere quanto dovuto subendo la fallimentare gestione di Riscossione Sicilia, l’agenzia regionale”.

Il Comune di Palermo non può andare al dissesto, né varare piani che rivedano aumenti delle tasse e tagli da quasi un miliardo in dieci anni: sarebbe un colpo fatale per la quinta città d’Italia, per le partecipate, per i lavoratori pubblici e privati e per l’economia. E’ indispensabile che il Governo nazionale intervenga con un provvedimento ad hoc come già si sta facendo con Roma o Napoli: chiediamo che tutti i parlamentari siciliani si impegnino in tal senso perché Palermo non ha alternative. In caso contrario, siamo pronti a bloccare gli uffici e scendere in piazza per tutelare i palermitani, lavoratori, i servizi e le prossime generazioni”. Lo dice il segretario generale Cisal Palermo Gianluca Colombino in riferimento alla procedura di pre-dissesto votata ieri dal consiglio comunale.