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Motocross, Tony Cairoli annuncia il ritiro: la leggenda di Messina punta a chiudere in bellezza a fine stagione

Tony Cairoli Foto Ansa E sono 50. 50 Gran Premi vinti, 101 manche conquistate. Numeri da record, aggiunti ai cinque titoli in bacheca, che permettono a Tony Cairoli di entrare nella top tre dei vincitori di gare mondiali insieme a Everts, Smets e Robert. Semplicemente impeccabile nel Gp di Repubblica sul duro terreno di Loket, Tony, ha così conquistato la vittoria numero 50, una doppietta straordinaria e ora è di nuovo in fuga nel mondiale. Un weekend perfetto dominato fin dal sabato nelle qualifiche, poi si è ripetuto nelle due manche della domenica. Non ha sbagliato nulla come sempre accade quando cè un obiettivo prestigioso da raggiungere. Nella prima manche non ha avuto rivali, in testa fin dalla prima curva, ha staccato il gruppo arrivando al traguardo in solitaria. Più movimentata la seconda manche. Una partenza non perfetta ha costretto il pilota della KTM a recuperare dallottava piazza. Dopo un giro era già quinto, poi ha passato Pourcel, Nagl e infine è andato a riprendere Desalle, lo ha passato e si è involato verso il trionfo che gli permette di aumentare il vantaggio in classifica, proprio su Desalle, a 30 punti. Sono contento di avere vinto a Loket, pista sulla quale avevo vinto solo due volte e su di un terreno che non amo particolarmente. Sapevo che Pourcel sarebbe stato molto veloce e infatti in prima manche sono partito bene e l ho controllato badando a non commettere errori su un terreno scivoloso. Nella seconda manche sono partito bene, ma alla prima curva Goncavels mi ha mandato largo. A quel punto ho iniziato a rimontare e studiare gli avversari e sono così riuscito a passarli e fare mia la manche. Bello ottenere 50 vittorie in carriera, ma rimango concentrato sullobiettivo mondiale che è il mio pensiero primario. Voglio vincere il sesto titolo e non penso alle vittorie ottenute, ma guardo avanti. GP REPUBBLICA CECA 1. Manche: 1. Cairoli (Ktm) 21 giri in 3921567; 2.

Tony Cairoli annuncia il ritiro dal Motocross: il 9 volte iridato lascerà al termine della stagione provando a vincere l’ennesimo titolo di una carriera leggendaria

Prima e dopo Tony Cairoli. La storia del Motocross ha il suo spartiacque nei 18 anni di carriera del campione di Patti, provincia di Messina. Una carriera leggendaria costellata di 9 titoli iridati (due in MX2, cinque in MX1 e due in MXGP), 177 podi e 93 vittorie nei Gran Premi. Una carriera che terminerà fra pochi mesi: Tony Cairoli ha annunciato il ritiro a fine stagione. “È stata una decisione difficile da prendere, perché come sapete sono ancora competitivo per il titolo iridato, ma non voglio concludere la mia carriera lottando per la decima posizione. – ha spiegato in conferenza stampa – Preferisco chiudere la mia storia agonistica lasciando un bel ricordo e terminando la carriera al top“. C’è spazio per l’ultima perla: Cairoli correrà sulla sua KTM contro Tim Gajser (Honda) per il Mondiale 2021, l’obiettivo è recuperare i 29 punti di distacco e regalarsi il 10° titolo.

Sento che è arrivato il momento di dire stop, è tempo di cambiamenti: sento di non avere più il fuoco dentro in alcune situazioni. – ha aggiunto – Le statistiche non sono mai contate per me, non le ho guardate neanche all’inizio. Non ho mai fatto caso ai GP vinti o ai Mondiali, nove o dieci non fa la differenza. Ho sempre dato il 100% in pista. All’inizio col 350 credevo di faticare, ma grazie a una seconda marcia molto lunga riuscivo a curvare tra i primissimi se non a centrare l’holeshot”.