fbpx

Reggio Calabria, si placano le proteste ad Arghillà dopo la mediazione del Vicesindaco Perna: i migranti saranno trasferiti in altra struttura

Istituto Comprensivo “Radice-Alighieri”

Nelle ultime tutti i migranti sono stati identificati e sottoposti ai necessari controlli anti-Covid

Si sono placate le proteste nel quartiere di Arghillà, situato nella zona nord di Reggio Calabria. Saranno trasferiti a breve in altra struttura, per effettuare il periodo di quarantena, i migranti sbarcati ieri in riva allo Stretto ed ospitati temporaneamente in un istituto. Si tratta di circa 70 persone, facente parte del gruppo di 146 salvato ieri a largo della costa ionica reggina e accolti al porto. Nelle ultime tutti i migranti sono stati identificati e sottoposti ai necessari controlli anti-Covid.

La loro presenza ad Arghillà, nella serata di ieri, ha fatto scattare una protesta da parte di alcuni residenti che hanno bloccato la strada per evidenziare la gravità dei problemi registrati ormai da tempo nella zona: “nulla contro questi migranti e per le loro difficoltà – è il pensiero dei cittadini – ma volevamo mettere in evidenza lo stato di abbandono che ormai viviamo da molto tempo”. A mediare con i residenti è stato il vicesindaco di Reggio Calabria Tonino Perna, insieme al parroco del quartiere don Nino Iannò. Al momento la situazione è tornata alla normalità, nei pressi della struttura è monitorata dalle forze dell’ordine.