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Messina, l’appello di partiti e associazioni: “garantire la più ampia protezione internazionale ai migranti afghani”

resistenza afghanistan

Messina, l’appello di partiti e associazioni: “garantire la più ampia protezione internazionale ai migranti afghani i che lasciano il loro Paese per la situazione attuale e revocare provvedimenti di espulsione o respingimento”

La situazione in Afghanistan è sempre più drammatica tanto che in molti si stanno adoperando per aiutare un popolo in difficoltà. A Messina un gruppo di partiti ed associazioni ha lanciato un appello alle istituzioni locali e nazionali. Di seguito il testo:

Di fronte alla gravissima crisi umanitaria che colpisce l’Afghanistan, la comunità internazionale in tutte le sue componenti (dalle Organizzazioni istituzionali, alle amministrazioni comunali, alle associazioni civiche, sociali e di volontariato) è chiamata a una risposta di solidarietà concreta, immediata e di prospettiva. Riteniamo necessario fare nostre e sostenere con impegno tangibile alcune proposte che chiamano in causa i governi, gli enti locali e l’associazionismo:
1) È necessario garantire la più ampia protezione internazionale ai migranti afghani che lasciano il loro Paese per la situazione attuale e revocare provvedimenti di espulsione o respingimento per coloro che, avendolo lasciato in precedenza, rischierebbero trattamenti inumani o degradanti, stante la
situazione di violenza e repressione diffusa nel loro Stato di origine;
2) È necessario che tutti gli Stati dell’Unione Europea attivino immediati e massivi “corridoi umanitari”, realizzando un sistema di accoglienza coordinato, civile ed efficiente, che preveda ogni forma di controllo, verifica e prevenzione sotto il profilo sanitario e la realizzazione di un sistema diffuso di strutture per la residenza e l’integrazione;
3) Considerata l’esistenza di un numero elevatissimo di aree di conflitto a livello mondiale (una recente indagine censiva almeno 24 zone di conflitto interno o internazionale), questo modello dovrebbe diventare prassi ordinaria, non ristretta agli attuali numeri (quasi insignificanti) assorbiti dai “corridoi umanitari”. Nei giorni scorsi il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha dichiarato che la sua città ospiterà i profughi afghani nei borghi disabitati. È una proposta che, declinata in modo non ghettizzante, può costruire percorsi spontanei di integrazione e mutuo vantaggio: la presenza di nuova popolazione e di nuova capacità lavorativa, produttiva, professionale, imprenditoriale può rivitalizzare luoghi dismessi e offrire nuovo slancio economico e sociale a comunità e siti oggetto di progressivo abbandono. Crediamo necessario dare eco a questa proposta, rilanciandola per la nostra comunità cittadina. Si potrebbe realizzare un immediato censimento delle disponibilità di borghi e luoghi in abbandono nel nostro Comune; a questi si potrebbero aggiungere gli immobili ex IPAB da tempo inutilizzati o altri cespiti pubblici non in uso. Si potrebbero chiedere specifici finanziamenti per la ristrutturazione di questo patrimonio, e il mondo associativo può essere chiamato a sostenere uno sforzo di solidarietà, raccogliendo fondi per cofinanziare le ristrutturazioni e/o per sovvenire alle più immediate necessità dei profughi. Oltre alla raccolta di fondi, il quadro normativo vigente offre alla società civile e alle associazioni e strutture di volontariato (laiche o religiose) la possibilità di sperimentare forme di accoglienza attiva in più modi. È possibile sostenere l’integrazione dei Minori Stranieri Non Accompagnati con l’esercizio del “tutoraggio”; è possibile, per singoli o comunità che ne avessero la possibilità, “adottare” migranti; è possibile costituire iniziative (cooperative) per offrire ospitalità nell’ambito delle iniziative di accoglienza pubblica. Riteniamo che, con il coordinamento delle associazioni che storicamente si occupano di questa tematica (Caritas, Migrantes, ARCI, S. Egidio, …) sia possibile costituire una rete efficiente di azione che diffonda a Messina la prassi, la cultura, la sensibilità dell’accoglienza e dell’integrazione. Consapevoli che, anche in relazione ai flussi provenienti dall’Afghanistan, ci si trova di fronte non a un evento “emergenziale”, riprendiamo un recente intervento di Michele Ainis a commento dell’art. 10 della nostra Costituzione: “nessun corridoio umanitario sarà mai sufficiente, se circoscritto a pochi eletti. E non sarà nemmeno giusto, nel senso della giustizia costituzionale. Perché un diritto o c’è o non c’è, altrimenti diventa una supplica al sovrano. Mentre l’asilo – garantito dall’articolo 10 – è un diritto a tutto tondo. “Il diritto ad avere diritti”, come diceva Hannah Arendt”. Proponiamo dunque: 1) all’amministrazione comunale e alla società civile l’immediata realizzazione di una “consulta per la solidarietà internazionale” che, iniziando dalla gravissima crisi afghana, testimoni in maniera fattiva lo spirito di generosa accoglienza che da sempre caratterizza la città di Messina; 2) alla deputazione messinese (nazionale e regionale) la promozione di azioni efficaci di coinvolgimento attivo dei Parlamenti e dei Governi (nazionale e regionale) per un sistema di accoglienza coordinato, civile, inclusivo, dignitoso e rispettoso. Invitiamo anche tutti i Paesi dell’Unione Europea a sospendere ogni rimpatrio forzato verso l’Afghanistan e ad attivare o ripristinare l’istituto del visto di soggiorno umanitario.

MessinAccomuna
Piccola Comunità Nuovi Orizzonti
Associazione D. Bosco
Associazione il Cantiere dell’InCanto
Movimento 5 Stelle
Arcigay Makwan Messina
Unione degli Universitari Messina
Partito Democratico
Cambiamo Messina dal Basso
Volt
Potere al Popolo
Segretariato Attività Ecumeniche
CIRS Onlus casa famiglia
Banca del Tempo di Messina “Zancle Solidale”
Italia Nostra – sezione di Messina
Azione Messina
+ Europa Messina
AMMI – sezione di Messina
Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina”