fbpx

Messina, l’annuncio di De Luca candidato governatore di Regione: “mi dimetto a febbraio da Sindaco”

de luca lo giudice

Il Sindaco De Luca in conferenza all’Ars ha ribadito la sua candidatura e punto l’attuale governatore: “chiedo scusa ai siciliani, non meritavano la scia”

“Inizio mio percorso di candidato presidente della Regione chiedendo scusa ai siciliani, la Sicilia non si meritava la sciagura Musumeci, che ho contribuito a fare eleggere, dopo il disastro Crocetta. E neppure Gaetano Armao ‘meravigliao’, un fanfarone sotto il profilo politico e contabile. C’è una Regione che funziona solo tre mesi l’anno per la manovra finanziaria approvata tra l’altro sempre dopo l’esercizio provvisorio, il resto dei nove mesi non si sa cosa faccia. Io il bilancio a Messina lo approvo a dicembre”. Così il sindaco di Messina e leader di Sicilia Vera, Cateno De Luca in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni. “A febbraio mi dimetterò da sindaco per cominciare a governare”, ha aggiunto De Luca, da mesi in campagna elettorale come candidato alla Presidenza della Regione Siciliana alle prossime regionali. Insieme al deputato Danilo Lo Giudice, che ha parlato di “un territorio che grida vendetta” e che “ha bisogno di chi ha dimostrato di saper amministrare”, il Sindaco messinese ha poi proseguito: “l’1 e il 2 ottobre si terrà a Taormina l’Assemblea del movimento Sicilia Vera”.

Sulle possibili alleanze in vista del voto delle Regionali 2022, De Luca ha spiegato: “non ho pregiudizi nei confronti di nessuno se ci si trova d’accordo sulla strategia di rilancio della Sicilia, ma nessuno cerchi di propormi un governo con in giunta assessori di Crocetta o Musumeci. Il ‘Gattopardo’ mi piace e l’ho letto sei volte, ma non ne condivido la filosofia. Chi ha contribuito a sfasciare la Sicilia negli ultimi dieci anni restando seduto sulla poltrona di assessore non merita di rientrare sul luogo del delitto”. “Detto questo a febbraio mi dimetterò da sindaco di Messina, dopo quella data non ci sarà più tempo. Da qui ad allora ben vangano altri appoggi ma alle mie condizioni. Non sono uomo dei compromessi al ribasso, preferisco non diventare presidente della Regione”, ha spiegato il Sindaco De Luca.

Elezioni Regionali, De Luca: “la Sicilia non è amministrata”

“Siamo in campagna elettorale già da mesi: soprattutto da quando, come nel caso della gestione della pandemia, abbiamo dovuto registrare in termini irreversibili che la Sicilia è senza un vero governo”. Lo ha detto il sindaco di Messina e leader di Sicilia Vera, Cateno De Luca, a Palermo, a margine della conferenza stampa all’Ars nel corso della quale ha ribadito l’intenzione di correre per la presidenza della Regione Siciliana. Secondo De Luca “la Sicilia in questo momento non viene amministrata, viene solo utilizzata come piattaforma politica”. E a chi gli chiedeva della possibilità di un passo indietro nel gioco delle alleanze per le Regionali del 2022, il sindaco di Messina ha risposto: “a febbraio mi dimetterò da sindaco e dopo quella data il percorso sarà irreversibile. Se c’è qualcuno migliore di me in termini di curriculum e di esperienza faccio dieci passi indietro per amore della Sicilia, ma portatemi questo ‘Maradona’ della politica”.

Messina, De Luca candidato presidente: “Salvini? Ci sentiamo spesso, ma ‘no’ al riciclaggio politico”

“Con Salvini siamo amici e ci sentiamo spesso, ho anche ricevuto un messaggio da lui 24 ore fa. Ogni tanto lo sfotto su cose che non condivido e ogni tanto lui mi manda i complimenti sulle cose che faccio, ma non ci troviamo d’accordo su tante cose: nonostante sia leghista, ormai è diventato più romanocentrico di tutti gli altri partiti”. A dirlo è stato il sindaco di Messina Cateno De Luca, a Palermo, rispondendo a una domanda sui suoi rapporti con il leader della Lega. “Salvini parte dal presupposto che il candidato governatore della Sicilia debba essere battezzato da Roma ma per noi, da buoni cristiani, c’è un solo battesimo. De Luca – ha continuato il sindaco di Messina parlando di sé in terza persona – per essere candidato non ha bisogno di essere ‘battezzato’”. Dal leader di Sicilia Vera, infine, un messaggio al Carroccio siciliano, che a suo dire starebbe mettendo in atto una sorta di “riciclaggio politico” di chi è già stato al governo dell’Isola con Musumeci: “non potrei mai essere appoggiato dalla Lega se all’interno di quel partito c’è chi è stato assessore dell’attuale governatore. Con Salvini – ha ribadito De Luca – possiamo essere amici ma non ci troviamo neanche su questo punto”.