fbpx

Whirlpool, proseguono le proteste: bloccato l’ingresso alla A2 Salerno-Reggio Calabria

protesta wirpool

“Continueremo a lottare fino a quando non riaprirà lo stabilimento di via Argine. Oggi blocchiamo l’autostrada perché è necessario che il Governo mantenga gli impegni presi”: i sindacati al fianco dei dipendenti in protesta

Appena terminata l’assemblea presso lo stabilimento Whirlpool di via Argine a Napoli, convocata lunedì scorso dopo l’incontro con l’azienda, i lavoratori si sono diretti verso l’autostrada e pochi minuti fa hanno bloccato la circolazione sulla A3 Napoli-Salerno, all’ingresso di San Giovanni, nel tratto che si collega con la A2 Salerno-Reggio Calabria. L’intento dei lavoratori è quello di sollecitare un intervento del prefetto di Napoli, Marco Valentini, al quale è stato chiesto un incontro dalle organizzazioni sindacali di categoria. Fim, Fiom e Uilm chiedono un coinvolgimento delle istituzioni locali, che in questa fase “devono supportare più di prima le istanze sindacali per evitare la conseguente drammatizzazioni della vicenda a seguito dei licenziamenti”. Viene richiesto un coinvolgimento diretto anche del ministero del Lavoro e del ministero dello Sviluppo economico, per l’attivazione della cabina di regia a Palazzo Chigi. “La vertenza continua – ha detto il segretario generale della Fiom Napoli, Rosario Rappacontinueremo a lottare fino a quando non riaprirà lo stabilimento di via Argine. Oggi blocchiamo l’autostrada perché è necessario che il Governo mantenga gli impegni presi. Ancora non abbiamo una convocazione del tavolo. Chiediamo al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, di bloccare la procedura di licenziamento”.

“Dopo due mesi con il fiato sospeso, i lavoratori dello stabilimento partenopeo della Whirlpool non vedono ancora soluzioni positive per il loro futuro. Il comportamento della Multinazionale è inaccettabile. Restiamo al fianco delle 340 famiglie coinvolte in questa mattanza e lanciamo ancora una volta un appello al presidente del Consiglio Draghi affinché faccia rispettare gli accordi presi, in caso contrario costringa l’azienda americana a restituire gli incentivi stanziati negli anni dal nostro Paese”. Così, in una nota, Antonio Laudando, avvocato e direttore regionale Enasc (Ente Nazionale Assistenza Sociale ai Cittadini). “Il Governo – ha evidenziato – si metta subito a lavoro per creare una rete di salvataggio per i dipendenti di via Argine. Tra stop e finte ripartenze a causa del Covid, l’Italia non può fermarsi. Nei prossimi mesi vanno stanziate risorse per i lavoratori disoccupati e per supportare i piccoli imprenditori alle prese con debiti e tasse da pagare. Il Sud ha bisogno di nuovo ossigeno – ha concluso Laudando – . Napoli deve diventare attrattore per nuove aziende, creando zone franche per chi vuole investire e come una piccola Svizzera rilanciare zone proprio come via Argine”.

Whirlpool, i lavoratori sbloccano l’autostrada: una delegazione verso la prefettura di Napoli

I lavoratori Whirlpool dello stabilimento di Napoli, di via Argine, hanno sbloccato l’autostrada A3, altezza San Giovanni, intorno alle 12.15, dopo la protesta avanzata in seguito all’assemblea di questa mattina. Una delegazione di lavoratori si sta dirigendo adesso verso la prefettura di Napoli, per incontrare il prefetto Marco Valentini, al quale chiederanno un intervento per sollecitare il Ministro del lavoro dello Sviluppo economico e il Governo sui temi dei licenziamenti.