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Raro esemplare di falco pellegrino ferito a fucilate in provincia di Reggio Calabria, è ricoverato al Cras di Messina

Falco pellegrino San Lorenzo

Un raro esemplare di Falco Pellegrino è stato ferito a fucilate a Marina di San Lorenzo. L’animale è stato recuperato dai volontari dell’associazione SERAC di Condofuri e ricoverato presso il CRAS di Messina

Un raro esemplare di Falco Pellegrino è stato ferito a fucilate a Marina di San Lorenzo. L’animale è stato recuperato dai volontari dell’associazione SERAC di Condofuri e ricoverato presso il CRAS di Messina. Qui è stato sottoposto alle prime cure, dopo che una radiografia aveva evidenziato la presenza nel corpo dell’animale di diversi pallini da caccia, due dei quali avevano prodotto fratture all’ala sinistra e alla zampa destra. Il Gruppo Adorno stigmatizza l’episodio e “punta l’indice contro la Regione Calabria, che ha autorizzato la caccia in preapertura nonostante i gravissimi incendi che hanno devastato soprattutto la parte ionica della regione. Anziché posticipare l’apertura della caccia ad ottobre, garantendo la necessaria tranquillità alla fauna selvatica provata dai disastri di questa estate, la Regione Calabria, con grande prova di insensibilità, ha autorizzato la caccia sin dal primo settembre. Non c’è da stupirsi, visti i provvedimenti filo caccia costantemente assunti dal Governatore Spirlì e dall’Assessore Gallo. Si chiede che le Forze dell’Ordine vogliano intensificare i controlli venatori per prevenire abusi come quello di San Lorenzo. E vogliano segnalare al Questore coloro che si rendessero responsabili di reati di bracconaggio, affinchè venga revocata la licenza di porto di fucile, com’è avvenuto per il bracconiere di ghiri denunciato nei giorni scorsi nella locride dai Carabinieri con la collaborazione operativa dei volontari del Gruppo Adorno”.

Nelle foto a corredo dell”articolo il giovane falco appena recuperato e la radiografia eseguita al CRAS di Messina.

Radiografia falco pellegrino