fbpx

Caso Denise Pipitone, l’ex pm Angioni insiste sulla pista tunisina: “ho avuto paura, minore sfuggita ai controlli”

La dottoressa Angioni continua ad insistere sulla pista tunisina legata alla sparizione di Denise Pipitone: l’ex pm sottolinea la certezza delle proprie fonti e lo spavento dei primi momenti

La dottoressa Maria Angioni, seppur slegata dal caso Denise Pipitone da diversi anni, ha continuato a indagare per contro proprio. L’ex pm che ha seguito le fasi iniziali della vicenda, è stata spesso al centro di forti polemiche per le personali posizioni espresse sulla vicenda. L’ultima riguarda una nuova pista legata al presunto trasferimento di Denise Pipitone in Tunisia. Il 2 settembre 2004, il giorno dopo della scomparsa della bimba da Mazara del Vallo, un minore è stato imbarcato da Trapani verso la Tunisia senza che la sua identità venisse controllata. All’epoca infatti, i documenti erano richiesti essenzialmente agli adulti. Una serie di coincidenze che senza dubbio fanno riflettere.

A “Storie Italiane”, la dottoressa Angioni è tornata sull’argomento sottolineando la certezza delle proprie fonti e raccontando la sua reazione in merito alla nuova pista sulla quale indagare: “mi sono quasi spaventata quando mi sono resa conto che c’era stata la partenza di una minore che non risulta all’anagrafe e che era sfuggita ai controlli. Andiamo a vedere tutte le altre partenze, proviamo a controllare gli elenchi dei passeggeri per capire di chi si tratta. Questa fonte relativa alla Tunisia è interessante, ma voi continuate a segnalare. Il 23 dicembre sono stata rinviata giudizio, ma adesso questo non c’entra nulla. Bisogna continuare a cercare”.