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Calabria, Spirlì risponde a Bruni: “dice corbellerie e usa un tema delicato come la sanità per fare campagna elettorale”

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Calabria, Spirlì risponde a Bruni: “dice corbellerie e usa un tema delicato come la sanità per fare campagna elettorale, nella speranza – del tutto vana – che i calabresi la prendano sul serio”

“La signora dei vetrini, scelta dal Pd per il miglio verde, continua a dire corbellerie e a usare un tema delicato come la sanità per fare campagna elettorale, nella speranza – del tutto vana – che i calabresi la prendano sul serio. Non succederà: i cittadini conoscono la realtà dei fatti e sanno che la Regione Calabria, e i suoi rappresentanti pro tempore, non hanno competenze in un settore da più un decennio sotto il ferreo controllo dello Stato, la cui influenza, inoltre, è stata enormemente accresciuta dal Decreto Calabria 2, che assegna ai commissari governativi un potere pressoché assoluto. Una donna di scienza (e coscienza), prima di accettare candidature evidentemente troppo impegnative, dovrebbe saperle, tutte queste cose: si tratta, come si dice, dell’abc del mestiere”. È quanto afferma il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, in merito alle ultime dichiarazioni della leader della coalizione di centrosinistra, Amalia Bruni. “Non è mio costume infierire contro chi dimostra, dichiarazione dopo dichiarazione, e a dispetto di titoli scientifici sbandierati a ogni piè sospinto, di non studiare e di non sapere nulla della regione che intenderebbe amministrare. Per fortuna – conclude Spirlì –, i calabresi scongiureranno con nettezza una tale, sciaguratissima, ipotesi. Da buon cristiano, tuttavia, non posso non muovere a compassione nei confronti di tutte quelle anime smarrite costrette a sparare balle a raffica pur di rendersi in qualche modo visibili. È per questo che chiedo a chi, nel Pd, conosce veramente il tema sanità, come i consiglieri regionali Bevacqua e Guccione, di voler offrire consulenze gratuite alla signora dei vetrini: non è mica detto che non riesca a imparare davvero qualcosa, evitando di fare altre figuracce”.