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Il medico dell’ospedale Covid contrario al Green Pass: “da ipocriti vaccinare bambini e giovani”, ma viene censurato da Facebook

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Il medico è riuscito a creare intorno a sé una sorta di comunità: tanti i messaggi di solidarietà dopo il blocco temporaneo dei social

Si chiama Agostino Ciucci e lavora nel Dipartimento di emergenza e accettazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, a contatto con malati Covid-19. Sui social è molto conosciuto e seguito per alcune sue considerazioni sulle scelte del Governo in merito a Green Pass e campagna vaccinale. Il medico se l’è presa soprattutto con coloro che chiedono il vaccino anche per gli under 12 (“toccare i bambini e i giovani è da ipocriti”), così che il presidente del suo Ordine regionale gli chiede di chiarire se è a favore o contro l’immunizzazione, visto che Ciucci, scrive oggi l’edizione barese de la Repubblica, è comunque vaccinato con una dose. Su questo aspetto, però, la sua visione è abbastanza chiara: in un post che risale allo scorso gennaio, Ciucci scriveva che “la pandemia pompata è servita solo ai produttori di vaccini e alle multinazionali”. “Io non metto in dubbio il potenziale di questa nuova terapia genica che si ostinano a chiamare vaccino. Io metto in dubbio il suo utilizzo come vaccino e anche se utilizzata come vaccino, metto in dubbio la tempistica della somministrazione e cioè quella di completarsi quando già è avvenuta l’immunità di gregge”, si legge nel suo post molto criticato da alcuni colleghi medici.

Il dott. Ciucci è riuscito con le sue idee, sicuramente controcorrente, a creare intorno sé una sorta di comunità. Negli ultimi giorni è arrivato il momentaneo “ban” di Facebook, che gli ha proibito di continuare a diffondere il suo pensiero. Una “mancanza” avvertita da alcuni utenti, i quali hanno iniziato a scrivere sulla sua bacheca. Tanti i messaggi di vicinanza: “un forte abbraccio Dottore. Ormai sono vietati i liberi pensieri, le opinioni e la dialettica costruttiva”, “la gente le sta vicino con il pensiero, non pensi mai di essere solo nella sua battaglia”. Insomma, il dottore è diventato come un idolo per coloro che si dicono contrari alla vaccinazione di massa, in molti ormai non aspettano altro che i suoi post.