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Acr Messina, il ds Argurio tra impianti e ottimismo: “rabbia per le prime due partite, ma possiamo essere la mina vagante”

Christian Argurio Acr Messina

Le parole del direttore sportivo dell’Acr Messina Christian Argurio sull’avvio di campionato e sugli obiettivi

Christian Argurio è uno dei volti nuovi (si fa per dire) dell’Acr Messina. Il direttore sportivo dei peloritani ha buttato giù – in pochissimo tempo – una rosa nuova di zecca, composta perlopiù da giovani volenterosi e determinati. Ovviamente, con tutti i pro e i contro del caso. E li ha evidenziati, il dirigente giallorosso, nel corso di “Contropiede”, trasmissione in onda su Tcf Tv: “tra Paganese e Palermo – ha detto – la rabbia c’è perché in tutte e due le gare la squadra ha dimostrato di giocarsela alla pari. Nella prima eravamo in vantaggio per 4-1 nel secondo tempo e c’erano tutte le possibilità di poter conquistare l’intera posta, ma gli episodi non sono stati favorevoli. A causa del ritardo nella preparazione, a Pagani i due difensori centrali titolari hanno avuto dei problemi fisici e il mister non ha potuto far altro che inserire Fantoni, un 2002, e spostare un terzino come difensore centrale, non essendoci ancora Mikulic. Alla seconda nel derby abbiamo avuto noi l’occasione per vincerla nel finale con Busatto. Il rammarico c’è anche per due occasioni sulle 0-0 in cui l’arbitro ha preso delle decisioni un po’ particolari”.

Da rabbia e rammarico a ottimismo, per il ruolo che l’Acr Messina potrebbe recitare in questo campionato. E Argurio ne è sicuro: “abbiamo una squadra frizzante e dinamica, che ha l’intensità giusta per un torneo come quello  C. Con queste basi il Messina può diventare davvero la mina vagante. Sono soddisfatto delle tre prestazioni, compresa quella con la Juve Stabia in Coppa Italia, a Castellammare per la prima volta i ragazzi giocavano insieme dopo non aver disputato neanche un’amichevole. La società ha fatto i salti mortali per consentirci di fare un ottimo ritiro, rincorrendo i giorni e costruendo la squadra con 25 calciatori nuovi. Quello che hanno fatto squadre come il Palermo a luglio noi lo stiamo facendo soltanto adesso”.