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Villa San Giovanni: “proposta su Regolamento sulla gestione ed il funzionamento dei social network”

municipio villa san giovanni Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Una nota dell’Amministrazione Comunale per rispondere alle segnalazioni scaturite a seguito della pubblicazione del post, poi rimosso, sulla morte prematura di Gino Strada

Per rispondere alle segnalazioni scaturite a seguito della pubblicazione del post, poi rimosso, sulla morte prematura di Gino Strada, come annunciato nei giorni scorsi questa mattina, “l’Amministrazione Comunale, ha disposto la trasmissione all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale ed alla competente Commissione Consiliare, della proposta di “Regolamento sulla gestione ed il funzionamento dei social network del Comune di Villa San Giovanni”, in ottemperanza alle linee guida rilasciate dall’AGID. Il nuovo regolamento, inviato con la raccomandazione che vengano celermente apportate tutte le modifiche entro termini ragionevoli, nell’idea di questa Amministrazione, dovrebbe essere presentato al primo Consiglio Comunale utile”.

“La bozza di articolato – prosegue la nota – predisposta prevede la regolamentazione degli Stemmi, dei logotipi e dei tratti distintivi del Comune di Villa San Giovanni ed a tal fine si invita sin da subito, chiunque sia titolare di pagine o gruppi recanti segni distintivi caratteristici, di cancellare o modificare qualsiasi logotipo che riconduce alla Città. Viene, inoltre, introdotta la nomina specifica di un/una o più addetti alla Comunicazione, con l’indicazione specifica di quali siano i social network, le pagine o i gruppi in carico all’ente, definendo con certezza anche che il Sindaco sia il proprietario, e quindi il responsabile legale delle pagine. Vengono regolamentati non solo i contenuti, che potranno riguardare: promozione territoriale, agevolare l’accesso ai servizi ed alle informazioni di interesse generale, di servizio, di pubblica utilità, di emergenza, al fine di favorire la trasparenza dell’attività amministrativa, gli eventi pubblici ecc. e non potranno in alcun caso riguardare la promozione di partiti o gruppi politici o singoli esponenti”.

“Fermi restando gli obblighi di legge che afferiscono alla trasparenza ed al diritto di accesso alla documentazione amministrativa, chiunque potrà accedere a tali servizi rimanendo l’obbligo della conoscibilità e introducendo specifici divieti di pubblicazione di commenti che contengono insulti, offese alla morale, la promozione di esercizi commerciali o servizi economici privati, con la possibilità del gestore della pagina, in caso di violazione di precisi divieti, di procedere, previo avviso all’utente, della rimozione dello stesso. Viene introdotta la possibilità del reclamo che dovrà essere valutato dalla Conferenza dei Capigruppo convocata, anche per via telematica, entro 3 giorni dal reclamo e che dovrà esprimersi entro le 24 ore successive, pena l’accoglimento d’ufficio del reclamo stesso. Resta, ovviamente, salva la possibilità per l’utente di procedere attraverso un ricorso amministrativo i cui termini decorrono dalla data di valutazione/non valutazione da parte della Conferenza dei Capigruppo. Si è, dunque, pensato di redigere un codice che salvaguardi la città a prescindere da chi possa in quel momento rappresentarla. La speranza è che quanto accaduto possa costituire uno stimolo per costruire una città migliore sotto tutti i punti di vista ma, soprattutto, si è pensato agli utenti e fruitori dei servizi che devono diventare i destinatari ultimi dei servizi comunali, garantendo loro i diritti fondamentali nell’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero”, conclude il comunicato.