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Uil Messina chiede risposte chiare alle autorità sulle emissioni di fumi anomali presso la Raffineria di Milazzo

Emissioni di fumi anomali dalla Raffineria di Milazzo il 7 e il 24 agosto: Uil Messina vuole vederci chiaro e chiede risposte alle autorità competenti in merito ad ambiente e sicurezza

I preoccupanti eventi caratterizzati dalle emissioni nell’atmosfera di fumi anomali avvenuti presso la Raffineria di Milazzo il 7 e il 24 agosto rappresentano motivo di seria preoccupazione sia per la sicurezza dei lavoratori del sito industriale che per la tranquillità dei cittadini dei comuni della Valle del Mela. Abbiamo sempre affermato che il binomio composto da lavoro ed ambiente, visto come piena occupazione in un quadro di rigoroso rispetto delle norme in materia ambientale, é inscindibile e non è negoziabile. Pertanto, alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi, è indispensabile che i vertici della Raffineria di Milazzo diano risposte chiare e comunichino alla collettività, alle Istituzioni e al Sindacato i termini della questione che ha caratterizzato i due recentissimi episodi. A nostro avviso il silenzio non aiuta: è controproducente e rischia di alimentare ulteriore preoccupazione. In tal senso, al fine di approfondire le tematiche in questione, abbiamo chiesto ufficialmente un urgente incontro al Direttore generale della Raffineria di Milazzo poichè il confronto, in un quadro di assoluta chiarezza ed indispensabile trasparenza, è doveroso ed imprescindibile per la serenità dei lavoratori e dell’opinione pubblica“, lo hanno dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, Carlo Caruso, segretario gen.le Uiltec (chimici), Salvatore Napoli, segretario org.vo Feneal-Uil (edili) e Pasqualino Rizzo, segretario gen.le Uilm. (metalmeccanici).