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Giù i pantaloni e lato B in mostra davanti alla Cattedrale di Noto: turista calabrese multato e denunciato per la foto social

Turista calabrese multato per 10.000 euro e denunciato per atti osceni in luogo pubblico dopo essersi fatto fotografare senza pantaloni sulla scalinata della Cattedrale di Noto

La voglia di essere protagonista sui social, con uno scatto un po’ hot un po’ goliardico, è costata davvero cara ad un turista calabrese. L’uomo, un 37enne residente a Milano, è salito sulla scalinata della maestosa Cattedrale di Noto, una delle chiese più belle e simboliche dell’intera Sicilia, decidendo di esagerare: giù i pantaloni, a 4 zampe con il lato b in bella mostra, il turista si è fatto scattare una foto che ha poi postato sul proprio profilo Instagram. Proprio il post social, accolto fra l’indignazione generale per un gesto di cattivo gusto compiuto davanti ad un luogo sacro, è servito ad incastrarlo. Il turista è stato identificato ieri dalla polizia e a suo carico è stata emessa una denuncia per atti osceni in luogo pubblico accompagnata da una multa di 10.000 euro.

Stessa scena a Modica: si tratta della stessa persona?

Qualche giorno fa a Modica è capitato un episodio simile: un ragazzo, davanti la porta d’ingresso della Chiesa del Soccorso, ha pensato bene di farsi fotografare con i pantaloni abbassati e il lato B al vento. Non è chiaro se si tratti della stessa persona. Il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, ha pubblicato un duro comunicato attraverso i social: “dopo le opportune valutazioni, abbiamo dato mandato al nostro ufficio legale per procedere presso le sedi opportune nei confronti del turista milanese che la scorsa settimana ha deciso di mostrare pubblicamente il proprio fondoschiena mentre ammira la chiesa del Soccorso. Scatto postato dal diretto interessato su Instagram e subito diventato virale. Per dare un segnale forte e per scongiurare qualsiasi tentativo di emulazione sui social, procederemo contro di lui per atti osceni in luogo pubblico. Rischia una sanzione di 10 mila euro. La libertà di espressione è il fondamento della nostra società ma a tutto c’è un limite soprattutto quando si oltrepassa il buon gusto e si scade nella blasfemia“.