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Incendi in Calabria, Tilde Minasi: “passata l’emergenza sarà il momento della programmazione”

tilde minasi Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

La nota del Consigliere Regionale della Lega Tilde Minasi sugli incendi in Calabria

“Il nostro patrimonio boschivo, con la sua biodiversità, le sue testimonianze del passato sta attraversando uno dei momenti più bui: la mano distruttiva dell’uomo ha cancellato migliaia di ettari, mietuto vittime, ucciso animali. Non è il momento di strumentalizzare quanto accade per attaccare politicamente o scaricare colpe, bensì solo quello di sottolineare quanto, oggi più che mai, conti l’apporto di tutti affinché non accada nuovamente di dover assistere ad immagini così drammatiche. Potrebbe sembrare retorico ammettere che spesso ci si accorga troppo tardi del valore di cui siamo circondati, e gli incendi, che da giorni ormai lambiscono l’intera Calabria ed in particolar modo l’Aspromonte, ce lo stanno ricordando in maniera violenta”. Lo afferma in una nota Tilde Minasi, Consigliere Regionale della Lega

“Gli aiuti e i rinforzi che stanno arrivando da altre parti di Italia – prosegue – l’annunciato sostegno dello Stato a livello di ristori e di rimboschimento, le azioni messe in campo dalla regione, non devono però allontanarci dalla priorità assoluta e cioè prevenzione, sorveglianza e tutela a trecentosessanta gradi dei nostri tesori naturali, anche per limitare i danni che potrebbero insorgere con l’arrivo delle prime piogge. Un plauso va poi assolutamente rivolto ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, ai volontari, ma soprattutto ai sindaci che sono in prima linea anche a livello operativo per proteggere i loro cittadini e i loro territori”.

“L’arma fondamentale – conclude – che dovrà essere usata a tutti i livelli subito dopo la fase emergenziale (che speriamo possa al più presto concludersi) è la programmazione, sicuramente parte significativa delle linee governative del prossimo presidente della regione, così come ferma ed unanime deve essere la condanna dei piromani primi responsabili di un disastro ecologico le cui conseguenze, purtroppo, non tarderanno a farsi sentire, ma per affrontare le quali saremo pronti in modo da non registrare ulteriori dolori causati dall’incuria umana e da una scarsissima attenzione all’ambiente”.