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I monti della Sila hanno una nuova specie nidificante: la rarissima e bellissima Cicogna nera [FOTO]

  • Foto di Gianluca Congi
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  • Gianluca Congi
    Gianluca Congi
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Una delle specie di uccelli nidificanti più rare dell’avifauna europea e italiana ha nidificato sui monti della Sila, la Ciconia nigra

Sulla Sila calabrese, ha fatto il nido uno dei più rari pennuti nidificanti in Europa e ancor più in Italia: la Cicogna nera Ciconia nigra. Si tratta di un bellissimo volatile dalle dimensioni notevoli: può raggiungere i 3 kg di peso, una lunghezza di poco inferiore al metro e un’apertura alare anche i 2 metri; si tratta di un uccello particolarmente protetto a livello nazionale ed internazionale. Da almeno una cinquina di anni Gianluca Congi ne segue ogni battito di volo su queste montagne. Gianluca è un grande appassionato di ornitologia, che da tantissimi anni osserva e studia l’ornitofauna della Sila, con alle spalle molti e interessanti lavori regolarmente pubblicati in riviste scientifiche di ornitologia, convegni, opere e libri che trattano di uccelli selvatici, inoltre, coordina il GLC (Gruppo Locale di Conservazione) della LIPU per l’area della Sila. La specie fino a qualche anno fa era osservata solo durante il transito migratorio, poi nell’inverno 2016/2017 per la prima volta è stato documentato lo svernamento nel Parco Nazionale della Sila, che l’anno successivo ha visto un adulto e un giovane svernare nuovamente, così fino all’ultima stagione invernale. Nel 2021, dopo un paio di anni con osservazioni anche nel periodo della riproduzione, la sorprendente scoperta: una coppia ha nidificato certamente sulla Sila (in un luogo mantenuto nell’assoluta segretezza) con due giovani che si sono involati con successo! Un fatto straordinario ed inedito che pone l’accento sulla conservazione degli habitat forestali silani e per una specie estremamente rara in Europa. La popolazione italiana, secondo alcuni recentissimi studi, è indicata in almeno 24 coppie, con un trend in aumento che si sta registrando negli ultimi anni specie nel Meridione. Sulla Sila, non vi era alcuna notizia storica di riproduzione per questa specie, di fatti, in tutte le opere bibliografiche consultate non c’era traccia (da almeno fine ‘900 sino ai giorni nostri). Si tratta del primo caso accertato per questo territorio, il primo probabilmente su albero dell’Italia meridionale oltre che pure la nidificazione alla quota più elevate del Paese. Gianluca Congi, che ha già prodotto un corposo e dettagliato lavoro di ricerca, probabilmente in nel 2022 all’interno di una nota rivista di ornitologia. Gianluca non si è voluto sbottonare più di tanto, vista la delicatezza dell’argomento, ha riferito solo di aver passato buona parte dell’estate, binocolo alla mano, a moltissima distanza dal sito di nidificazione accertato, cercando di seguire con grandissima riservatezza e delicatezza l’evento, coronato dal successo di due giovani cicogne nate su questi monti dell’Appennino calabro. I dati principali della nidificazione sono stati già trasmessi al G.L.I.Ci.Ne (Gruppo di Lavoro Italiano sulla Cicogna Nera), che ogni anno produce un report nazionale mentre i dettagli, saranno contenuti nella nota che sarà pubblicata prossimamente sulla rivista di ornitologia. Resta un mistero il comune, la provincia e la parte di Sila dove la specie si è riprodotta, il tutto per ovvie ragioni protezionistiche. I monti della Sila regalano fascino e splendore, accarezzati dal volo di uccelli estremamente rari e belli, che ne rendono ancor più prezioso il valore ecologico di un territorio unico e da preservare con ogni mezzo possibile.