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Strage di Bologna del 2 agosto 1980, tra le vittime il reggino Antonio Francesco Lascala. Circolo Culturale L’Agorà: “si intitoli uno spazio pubblico in sua memoria” [VIDEO]

Strage Bologna

Il Circolo Culturale “L’Agorà”, “senza secondi fini vuole ricordare tale figura, anche se purtroppo dimenticato nella memoria, da parte delle istituzioni locali che dovrebbero avere il preciso dovere di trasferire alle future generazioni la memoria di un crimine tanto efferato”

Il Circolo Culturale “L’Agorà” ha avanzato ancora la richiesta di intitolare uno spazio pubblico al sign. Antonio Francesco Lascala, reggino morto durante la Strage di Bologna del 2 agosto 1980. Di seguito la nota stampa: “Quel che si narra è la storia dimenticata da parte delle istituzioni locali che dovrebbero avere il preciso dovere di trasferire alle future generazioni la memoria di un crimine tanto efferato. Si sente sempre parlare di memoria storica, della sua salvaguardia, di radici, da parte di vari inquilini che si alternano intorno al Palazzo, ma questi sono dei labili slogans, messaggi posizionati su deboli impalcature della comunicazione, note vuote di significato e solo operazioni di facciata per nascondere ai cittadini ciò che accadde. Questa è la vicenda dimenticata dal Palazzo, nei confronti di una comunità, nei confronti di una famiglia, nei confronti di un reggino, il Signor Antonio Francesco Lascala, morto nella strage di Bologna del 2 agosto 1980. Erano le 10:25 di un afoso sabato agostano quando, a seguito dello scoppio di un ordigno, posto all’interno della stazione emiliana, si spensero bruscamente sogni, speranze, affetti familiari, progetti. Nell’ala ricostruita ricostruita della stazione di Bologna, è ubicato uno squarcio immenso e la fenditura è rivestita da una lastra di vetro, al di là della quale vi è l’elenco delle ottantacinque vittime della strage, tra le quali è riportato anche il nome di Antonio Francesco Lascala. Il Comune di Reggio Calabria, nonostante le varie sollecitazioni, sia istituzionali, personali, associative, ancora, a distanza di quel 2 agosto 1980, non ha inteso dedicare uno spazio pubblico ad un concittadino vittima innocente di quella strage terroristica, e rimane alla data attuale l’unico Comune della Repubblica Italiana ad non aver ancora intitolato un luogo pubblico, anche se lo stesso è già stato individuato da tempo. Il Circolo Culturale “L’Agorà”, senza secondi fini, vuole ricordare tale figura, anche se purtroppo dimenticato nella memoria, da parte delle istituzioni locali che dovrebbero avere il preciso dovere di trasferire alle future generazioni la memoria di un crimine tanto efferato. A tal fine piace ricordare che venne inoltrata da parte del sodalizio reggino una richiesta di intitolazione di luogo pubblico al Comune di Reggio Calabria, proposta acquisita d’ufficio al prot. 125802 del 6 agosto 2018 – indirizzata al sindaco, al segretario generale, al presidente della Commissione Toponomastica, al presidente del Consiglio. A distanza di tre anni il Circolo Culturale “L’Agorà” non ha ricevuto nessuna risposta in tal senso. Quali sono i tempi per una risposta a un’istanza regolarmente presentata a un comune in Italia? 30 giorni? 45? 90? 180? Un anno? Due anni? Tre anni? Non è dato saperlo, almeno in certi frangenti … geografici. L’unica cosa certa è che il Circolo Culturale “L’Agorà” sta ancora aspettando risposta. Anche se purtroppo dimenticato nella memoria, da parte delle istituzioni locali che dovrebbero avere il preciso dovere di trasferire alle future generazioni la memoria di un crimine tanto efferato, il sodalizio culturale reggino ha realizzato un video dal titolo emblematico “Ricordare per non dimenticare”.