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Il Sondaggio per StrettoWeb sulle Elezioni Regionali in Calabria, i DATI su engagement e reazioni sul web dei candidati alla Presidenza: testa a testa Occhiuto-Bruni, doccia fredda per de Magistris

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La ricerca è stata sviluppata utilizzando due diverse dinamiche di scansione del parlato, nella prima le keyword sono soltanto i nomi dei tre candidati presidenti, mentre nella seconda, per tarare ulteriormente l’analisi ed evitare che la fascia tricolore indossata da De Magistris potesse “sporcare” il risultato, al nome e cognome di ciascun candidato abbiamo aggiunto il termine “Calabria”

Se Luigi de Magistris pensava di fare della Regione Calabria la sua nuova terra di conquista, allora si sbagliava di grosso. E’ quanto emerge dai dati dell’ascolto delle discussioni in rete raccolti per i lettori di StrettoWeb dal dott. Domenico Giordano nel periodo dal 1° luglio al 13 agosto, grazie a Liveinsights la piattaforma di web listening di Blogmeter. Per l’attuale sindaco di Napoli che dopo i dieci anni da primo cittadino della più grande realtà del Mezzogiorno, ha scelto di candidarsi a presidente della Regione Calabria, potrebbe quindi profilarsi un semplice posto da semplice consigliere regionale perché, almeno fino a oggi, la partita sembra essere più un testa a testa, tra Roberto Occhiuto (candidato Centro/Destra) e Amalia Bruni (candidata Centro/Sinistra e M5S).

La ricerca è stata sviluppata utilizzando due diverse dinamiche di scansione del parlato, nella prima le keyword sono soltanto i nomi dei tre candidati presidenti, ovvero Roberto Occhiuto, Amalia Bruni e Luigi De Magistris, mentre nella seconda, per tarare ulteriormente l’analisi ed evitare che la fascia tricolore indossata da De Magistris potesse “sporcare” il risultato, al nome e cognome di ciascun candidato abbiamo aggiunto il termine “Calabria”.

Così, la prima scansione sul parlato in rete, che raccoglie l’insieme dei documenti che contengono un’opinione positiva, negativa o mista, espressa sui tre candidati, ci restituisce un mood positivo al 50% sia per Occhiuto, che per Bruni. Mentre, con un mood più basso e comunque sotto al 50% si colloca Luigi De Magistris che si prende un discreto 43%.

opinione sui candidati

Luigi de Magistris recupera, però, su due aspetti non secondari, ovvero nel numero complessivo di menzioni e nella comparazione dell’engagement. Per quanto concerne le menzioni, delle 2.600 circa registrate sempre nella finestra dal 1° luglio al 13 agosto, de Magistris ne raccoglie ben il 54%, una quota che condiziona inevitabilmente anche l’engagement totale, che corrisponde alla somma di tutte le interazioni degli utenti sui singoli post, inclusi i commenti, dove riesce a raccogliere una fetta abbastanza grande pari al 41,35%.

Per chiudere questa prima parte dell’analisi è opportuno anche curiosare sui terreni digitali che hanno assorbito le diverse quote di parlato. Per Amalia Bruni e Roberto Occhiuto è Facebook, con una percentuale pari al 51% per la prima e al 47% per il secondo, il canale dove si registra la fetta più ampia di discussioni. Per luigi De Magistris, invece, nonostante un engagement elevato, il parlato maggior si concentra per il 44% sui blog e per il 29% sui siti di news.

La seconda parte dell’analisi del dott. Domenico Giordano invece restituisce un dato maggiormente profilato in quanto nel “paniere” del mood sono riprese le discussioni che si sono sviluppate oltre che sul nome dei singoli candidati anche sulla parola “Calabria”. In questo caso, la distanza tra la coppia di testa Occhiuto-Bruni rispetto al candidato ex Procuratore della Repubblica si allarga ulteriormente, a dimostrazione che il mancato radicamento sul territorio di quest’ultimo lo penalizza inevitabilmente anche in rete. Ma, forse, il dato più interessante che il web mette in luce, in parte forse inatteso o non prevedibile, è la sostanziale parità per gli utenti nel dedicare attenzione alla proposta politica di Amalia Bruni e a quella concorrente di Roberto Occhiuto. I due candidati, infatti, si equivalgono non solo nel mood positivo, 48% per la Bruni e 50% per Occhiuto, ma anche in quello negativo, 39% per Occhiuto e 38% per la sua rivale, così come infine, anche nella quota mista, i valori sono di fatto sovrapponibili, con il 12% e l’11%. Solo il 32% di sensazioni positive per de Magistris.

attenzione sulla proposta politica candidati regionali in calabria

Con la keyword complessa (nome e cognome + Calabria) si ridefiniscono anche le quote di menzioni e di engagement totali, a conferma ulteriore delle due sintesi della ricerca: il ruolo marginale nel quale, in rete, sembra essere relegata la proposta elettorale di De Magistris, è una sfida apertissima invece tra Occhiuto e Bruni, con quest’ultima che, nel periodo di analisi, mostra una ben maggiore capacità rispetto al suo diretto concorrente del Centro/Destra nel sollecitare genuinamente una partecipazione da parte degli utenti del web.

menzioni candidati regionali in calabria

Infine, con un’engagement al 61% è inevitabile aspettarsi che sia Facebook il terreno digitale preferito dagli utenti per commentare i contenuti che riguardano Amalia Bruni, che oltretutto rispetto agli altri due candidati si garantisce anche una quota piccola ma significativa, pari al 7% su Twitter. La candidata del Centro/Sinistra perde invece particolare terreno su YouTube, dove de Magistris raccoglie ben il 50% dei commenti.

social candidati regione calabriaChi è Domenico Giordano, l’autore del sondaggio

Prima che il crociato anteriore decidesse di ritirarsi a vita privata, il basket del sabato pomeriggio era la sua terapia settimanale per correggere vecchie paturnie e pensare alla prossima campagna elettorale. Miope quanto basta, sannita di nascita e, nonostante sia cresciuto in una famiglia di “meccanici” è strutturalmente incapace di avvitare, svitare e martellare. Legge di tutto e tanto ma solo se l’inchiostro si sposa con la carta, gli piace il rumore del silenzio che, solo chi vive in provincia, conosce bene.

Cresciuto con Jeeg Robot e Holly e Benji, maturato con Miami Vice e i congressi democristiani, comunisti e socialisti e, oggi, nel mezzo del cammin di nostra vita, un immigrato digitale, invidioso a sufficienza dei millennials ma presuntuoso a sufficienza per tornare ogni giorno sui banchi di scuola della vita. Ideatore e organizzatore del Piccolo Festival della Politica, autore di “De Luca, la comunicazione politica di Vincenzo De Luca da sindaco a social star” (Area Blu edizioni 2021)