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Covid, Sicilia verso la zona gialla già dopo Ferragosto: cosa cambierà (anche per chi possiede il Green Pass)

sicilia zona gialla

La Sicilia è ad un passo dall’abbandonare la zona bianca a causa dell’andamento sempre peggiore della situazione epidemiologica

La Sicilia passerà in zona gialla, si tratta solo di una questione di pochi giorni. La situazione epidemiologica continua a peggiorare in tutta Italia, ma l’Isola è il territorio che sta facendo registrare senza dubbio i numeri peggiori. E’ stata infatti già superata ieri la soglia del 15% di occupazione dei posti letto in reparto, con 442 ricoverati (il limite della zona gialla era di 439). I ricoverati in terapia intensiva sono 52, sempre più vicini ai 66 che farebbero scattare la zona gialla, ovviamente nel caso in cui coi ricoverati in reparto contemporaneamente rimangono superiori a 439. La zona bianca per la Sicilia, quindi, è agli sgoccioli. I numeri stanno aumentando sensibilmente giorno dopo giorno, quindi il rischio di passare in giallo è concreto. Venerdì si riunirà la cabina di regia e, se anche i dati dei ricoveri in terapia intensiva supereranno la soglia indicata, l’isola si ritroverebbe automaticamente nel nuovo scenario di rischio a partire da lunedì 16 agosto. L’andamento della curva dei contagi porta a pensare che la situazione sia infatti destinata a peggiorare. Nella settimana dal 2 all’8 agosto, ci sono stati infatti 28 nuovi ingressi in terapia intensiva. Per il passaggio in zona gialla, ne mancano solo 14 e, visto l’aumento esponenziale dei casi, è molto probabile che questo si verifichi già nella prossima settimana.

Zona Gialla: cosa cambia e quali sono le regole

Il numero dei nuovi casi in Sicilia non lascia presagire nulla di buono ed è evidente che per evitare chiusure e restrizioni non è bastato nemmeno il cambio dei parametri adesso molto meno stringenti voluto dal Governo il 22 luglio. Tutto questo si è verificato mentre il 68% dei siciliani è già stato vaccinato. Si tratta quindi degli ultimi giorni da “liberi tutti”, poi tornerà lo spettro della zona gialla con le conseguenti restrizioni. Cosa cambierà? La regola più importante da rispettare in zona gialla è quella dell’obbligo di mascherina, che torna sia al chiuso sia negli spazi aperti. Per quanto riguarda invece gli spostamenti, sono consentite le visite a parenti e amici senza limitazioni. Anche per i viaggi tra Regioni non ci saranno problemi e ci si potrà spostare in piena libertà.

Tutte le attività rimangono aperte (tranne le discoteche). A pranzo e a cena saranno consentite le attività dei servizi di ristorazione svolte da qualsiasi esercizio, ma solo con il consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena. Le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, fino alle 18 per chi invece è in possesso del Green Pass.

In zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19. In zona gialla, la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Nel caso degli eventi sportivi all’interno di stadi e palazzetti, in zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto (stadi) e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Come visto, nel passaggio dalla zona bianca alla zona gialla, non cambia praticamente molto, la parola coprifuoco è sparita dai decreti legge, anche se queste limitazioni porteranno ripercussioni sul turismo, costretto a fermarsi in piena estate.

Sicilia, rischio zona arancione a settembre? Quali sono le norme in quel caso

La zona gialla per la Sicilia potrebbe soltanto essere un periodo intermedio verso quello del passaggio in zona arancione qualora la situazione dovesse continuare a peggiorare. Se la prima non comporta grossi cambiamenti, la seconda invece porterebbe a restrizioni più importanti. La zona arancione scatta quando viene raggiunto il 30% dei posti letto in reparto e il 20% di posti occupati in terapia intensiva. Per la Sicilia, la zona arancione scatterebbe al raggiungimento di 901 posti letto nei reparti ordinari e di 129 in terapia intensiva.

In zona arancione ci si può spostare liberamente solo all’interno del proprio Comune. Chi vive in un Comune di massimo 5.000 abitanti, può spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia. Ci si può spostare in ogni caso senza limiti, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze di lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Con il Green Pass, è possibile spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”. Sono chiuse le palestre e tutti i locali della ristorazione (consentita soltanto la vendita tramite asporto), ma rimangono aperti negozi, parrucchieri ed estetisti.