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Sandro Gozi: “l’Europa deve gestire i flussi dall’Afghanistan, non subirli. Serve un esercito europeo”

Con l’europarlamentare è stata affrontata la questione dell’Afghanistan e la risposta che l’Europa dovrebbe dare sulla vicenda dei profughi

Sandro Gozi, Europarlamentare di Renaissance Ue, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è Desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, la Radio dell’Università Niccolò Cusano. Con l’europarlamentare è stata affrontata la questione dell’Afghanistan e la risposta che l’Europa dovrebbe dare sulla vicenda dei profughi.

“L’unione europea ha una scelta. I flussi migratori dall’Afghanistan ci sono e ci saranno. L’Europa deve decidere se avere questi flussi in maniera organizzata o disorganizzata, se li vuole gestire oppure subire. Il punto non è dire “non vogliamo i flussi” perché, per ovvi motivi, ci saranno. Se aspettiamo che tutti i Paesi siano d’accordo nell’accogliere i rifugiati la storia continuerà e si perderà tempo, perchè ci sarà sempre qualche genio che si metterà di traverso. Dovessimo aspettare Orban, alleato di Meloni e Salvini, staremo lì dieci anni senza fare nulla. Il punto è decidere a maggioranza, coinvolgendo un gruppo di Paesi e con fondi dell’Unione Europea, assumendoci questa responsabilità.  Se decidiamo insieme sarà facile gestire il fenomeno, non ci sarà nessuna invasione. Se aspettiamo l’unanimità rischiamo solo di perdere tempo”.

Sandro Gozi rilancia la proposta di un esercito dell’Unione Europea: “Dobbiamo arrivare ad avere una giusta autonomia strategica di difesa e sicurezza europea, insomma un esercito dell’Unione Europea. Sono stati criticati gli stati Uniti sull’Afghanistan ma anche l’indecisione e l’improvvisazione della NATO sono lampanti. Questo vuol dire che noi europei dobbiamo darci un’autonomia, ovvero avere la capacità di tutelare i propri interessi”.