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Reggio Calabria, aumentano costantemente contagi e ricoveri. L’Asp in soccorso del Gom: “si metteranno a disposizione altri ospedali per fronteggiare il Covid”

vaccini covid riuniti Foto StrettoWeb

L’Asp e il Gom “sono fortemente ostacolate nell’attività di contrasto al Covid dalla carenza di personale, aggravata dal periodo di ferie in cui si è reso necessario. Tale situazione rischia di compromettere l’attività assistenziale di recupero di prestazioni sanitarie per patologie importanti”

Si è tenuta presso la Direzione Generale del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria una riunione congiunta tra il Commissario Straordinario dello stesso G.O.M., Ing. Iole Fantozzi, e il vertice dell’Azienda Sanitaria Provinciale rappresentato dal Commissario, Dr. Gianluigi Scaffidi, e dal Direttore Sanitario Aziendale, Dr. Domenico Minniti, e il Collegio di Direzione del G.O.M., al fine di prendere in esame la situazione relativa all’andamento del COVID-19. Infatti, “a fronte di un costante aumento dei contagi, in particolar modo nella città di Reggio Calabria, si riscontra anche un costante e preoccupante incremento dei ricoveri al GOM che, ad oggi, sono trentanove di cui due in terapia intensiva. Il 90% dei ricoverati non risulta essere vaccinato e, tra questi, gli ultimi tre pazienti ricoverati in terapia intensiva di cui uno recentemente deceduto”.

Come si legge in una nota stampa, “il G.O.M. di Reggio Calabria ha un numero prestabilito di posti letto Covid dedicati che non può essere superato, in quanto devono essere preservate le norme di sicurezza previste in ordine alla prevenzione dei contagi in ambito ospedaliero. Per questo motivo il Commissario dell’ASP ha comunicato di essersi già attivato per individuare le soluzioni di supporto attraverso l’utilizzo degli ospedali dell’ASP idonei a fronteggiare il Covid”. “Purtroppo, sia il G.O.M. che l’A.S.P. – continua la nota – sono fortemente ostacolate nell’attività di contrasto al Covid dalla carenza di personale, aggravata dal periodo di ferie in cui si è reso necessario, in particolar modo al G.O.M., garantire un periodo di riposo dopo i difficili mesi trascorsi a fronteggiare la pandemia. Tale situazione rischia di compromettere l’attività assistenziale di recupero di prestazioni sanitarie per patologie importanti, non effettuate durante il periodo di massimo contrasto al Covid in cui il G.O.M. ha visto il raggiungimento della capienza dei posti Covid dedicati che ha imposto l’utilizzo di personale dagli altri reparti con la conseguenza del blocco della loro attività, fatto salvo per le urgenze”. I Commissari di entrambe le Aziende “ritengono doveroso rimarcare che l’attuale situazione di ingravescenza dei contagi e dei ricoveri si può prevenire, oltre che con il rispetto delle misure di prevenzione emanate dal Governo in ambito sociale, esclusivamente con il ricorso alla vaccinazione che costituisce, oggi, l’unico vero fattore di prevenzione contro il Covid”.

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