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A mensa con il Green Pass? Ritirato l’obbligo del certificato verde dalla Hanon di Torino: “chi lavora 8 ore gomito a gomito non può essere diviso a pranzo”

Mensa Foto di Luca Zennaro / Ansa

Dopo le proteste dei giorni scorsi, è stato ritirato l’obbligo di Green Pass nella mensa aziendale della Hanon Systems di Torino

La Hanon Systems di Campiglione Fenile (Torino) ha comunicato questa mattina il “ritiro immediato” dell’obbligo di Green pass per la mensa aziendale. “Una grande vittoria della Fim Cisl”, commenta davanti ai cancelli della azienda specializzata in componenti elettronici Davide Provenzano, leader del sindacato che ha quindi ritirato il provvedimento. “Ci abbiamo creduto sin dall’inizio e anche la Regione Piemonte ci ha dato ragione, per cui oggi i lavoratori mangeranno tutti insieme – le parole di Provenzano – Come Fim-Cisl abbiamo aperto una vertenza in Hanon che è diventata apripista su tutto il territorio nazionale. Serve un chiarimento sul Green pass: persone che lavorano otto ore gomito a gomito non possono essere divise a mensa. La pandemia ci ha costretto ad adottare misure, i protocolli anti Covid hanno funzionato. Riteniamo quindi che questa vertenza vinta dalla Fim Cisl con coerenza e impegno sia di insegnamento per tutte le vertenze nazionali”.

Dalle parole di Provenzano alle testimonianze di alcuni dipendenti: “in azienda c’è stato molto dibattito e non nascondo di avere sofferto. Il ritiro del provvedimento è stata una vittoria”, dice Flavio, che può finalmente tornare a mangiare in mensa. “Ho il certificato verde perché ho fatto la malattia e non appena possibile mi vaccinerò – precisa – ma è importante che ognuno abbia il tempo necessario per capire che cosa fare della propria vita. Quel provvedimento, purtroppo, generava discriminazione”.

I sindacati, che avevano proclamato per oggi due ore di sciopero alla fine di ogni turno, hanno revocato l’astensione dal lavoro dopo la decisione dell’azienda di ritirare il provvedimento anche alla luce della circolare della Regione Piemonte. Un chiarimento, che riguarda in modo specifico i dipendenti regionali senza obbligo vaccinale e che richiama la circolare del Ministero dell’Interno del 5 agosto sul personale del Dipartimento di Pubblica sicurezza per il quale l’accesso alle mense di servizio prevede l’esenzione dal Green pass. “In questi giorni non ho pranzato, mi sono rifiutato di andare in mensa, ci torno oggi – dice ancora Flavio – E’ stato difficile far capire ai colleghi la discussione, c’è stata un po’ di caccia alle streghe, ma poi le persone hanno capito che la dignità delle persone viene prima di tutto”.