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Reggio Calabria, serata magica oggi al Parco Ecolandia: il programma dell’evento “I suoni dell’Urlo del Tramonto sul Mediterraneo”

Ecojazz al tramonto a Ecolandia con l'Estemporaneo Jazz Quartet (2) Foto di Marco Costantino

Il tutto si svolgerà nello scenario della Collina Contemplazione

Dall’alba al tramonto,  un ciclo continuo che si rinnova ogni volta con nuances differenti esattamente come avviene nella musica jazz e che ci porta sul terreno dell’infinita ricchezza delle differenze. Nuovo evento previsto oggi dalle 18.45 al Parco Ecolandia, di seguito il comunicato: “connubio di suoni, natura ed operare umano che si concretizza con la musica, ventaglio di possibilità per tutte le età. Seppure, tra le arti, la più inneffabile, si sposa spesso con l’immagine e i profumi, mentre  il tocco magico degli strumenti ci consente di pregustare un climax che va dall’improvvisazione radicale a sonorità all’avanguardia non disdegnando grappoli succosi di etnicismi personali assimilati e rielaborati. Un duetto di eccellenza stasera per salutarci, non  perché siamo arrivati al tramonto ma ad un tramonto. Un arrivederci nostalgico di già ma carico di stimoli per nuovi progetti . Non a caso il  disco di esordio di Giacomo Tantillo, Rewind, non auspica certo un ritorno rigido al passato bensì uno sguardo che cattura sentimenti, tecnica ed emozione proiettandola in un futuro radioso.
L’ album successivo, Water Trumpet è il frutto delle esperienze artistiche e umane, a cavallo tra la Sicilia e il periodo di studi al Berklee College of Music di Boston e si aggiunge come un tassello fondamentale all’aria, al fuoco e alla terra. Elemento che espande  swingante gli assoli funambolici nelle gravità ritmiche e i rumori bassi di Danilo Gallo  delineando un paesaggio sonoro caldo e avvolgente. La curiosità, l’eclettismo e la sensibilità del sommo polistrumentista, creano un’  atmosfera desueta dove si alternano timbri caldi e asciutti a quelli più  aspri,quasi tribali. Coppia affetta da originale e magica alchimia;  identità mutevoli alla ricerca di un linguaggio  multiforme che inaspettatamente regala accenti pop all’intramontabile ed indimenticabile jazz.
La nostalgia si affaccia come speranza per la prossima alba. Anzi per le tante albe che ci aspettano melodiose”.