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Reggio Calabria, assegnati i premi Antonino Scopelliti 2021: conclusi gli eventi di Radici nel futuro [FOTO]

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Reggio Calabria, conclusi gli eventi promossi in memoria del giudice Antonino Scopelliti

Con l’assegnazione dei premi Fondazione Scopelliti 2021, si sono conclusi gli eventi promossi in memoria del giudice Antonino Scopelliti in occasione del trentennale dalla sua uccisione, avvenuta il 9 agosto 1991 a Piale di Villa San Giovanni. Il tema centrale di quest’anno è stato: Radici nel futuro. La fondazione presieduta dalla figlia Rosanna, anche in questa occasione ha organizzato una serie di appuntamenti a ridosso di tale data, per ricordare la memoria e l’impegno del padre, trasferendoli nelle numerose attività sul territorio avviate nel corso degli anni. Dopo la commemorazione  istituzionale avvenuta nel pomeriggio del 9 agosto alla stele del giudice, a Piale, luogo dell’attentato mafioso, e la Santa Messa a Campo Calabro, concelebrata da Don Luigi Ciotti (fondatore di Libera) e dal sacerdote Don Francesco Megale, la giornata si è conclusa a Reggio Calabria sulla scalinata del Waterfront, dove sono stati assegnati i premi della Fondazione. La cerimonia è presentata dalla direttrice della fondazione Maria Cantone e dal giornalista Mario Vetere. Il premio alla memoria è andato al ricordo del giudice Giuseppe Viola, scomparso recentemente, lo ha ritirato il figlio Piero Viola. La fondazione ha voluto ricordare la sua figura di Giuseppe Viola quale magistrato di alto valore e rigore e di pioniere della pallacanestro a Reggio Calabria con la squadra Cestistica Piero Viola. Il premio Istruzione, formazione, educazione, è stato assegnato all’Accademia di Belle Arti Reggio di Calabria, a ritirarlo di professori Massimo Monorchio e Francesco Scialò. Il premio ha voluto conferire il giusto riconoscimento ad una realtà che quotidianamente si adopera per fornire ai ragazzi gli strumenti necessari ad una formazione, che tiene conto non soltanto della tecnica ma, soprattutto, dei valori di cittadinanza attiva e partecipazione.

Il premio Impegno sociale è stato conferito all’associazione di promozione sociale Pandora, a ritirarlo la rappresentante Simona Argento e le volontarie. Pandora dal dicembre 2014 si occupa della formazione delle mamme in percorsi di accompagnamento alla nascita e alla crescita, fornendo loro beni e materiali di prima necessità, e dedicandosi inoltre all’organizzazione di momenti ludici e ricreativi per i più piccoli.

Il premio Istruzione culturale per la promozione del territorio calabrese è stato assegnato al Museo diocesano di Reggio Calabria, a ritirarlo è stata la direttrice Lucia Lojacono. Il Museo è stato premiato per la sua funzione di presidio culturale sul territorio, con la dichiarata missione di voler comunicare il sacro, il bello, l’antico, il nuovo, attuando l’obiettivo prioritario di restituire all’opera esposta la memoria della sua funzione originaria. Il premio Radici in Calabria è andato al fotografo Michele Furci che, pur vivendo lontano dalla sua Calabria, ad essa resta comunque profondamente legato traendone fonte di ispirazione e modello di vita. Il premio Resistenza, impegno e testimonianza contro le mafie è stato assegnato a  Vincenzo Chindamo fratello di Maria scomparsa per mano mafiosa il 6 maggio 2016 a Limbadi, per l’impegno di testimonianza accanto alle nuove generazioni, trasmettendo loro i valori della fiducia e della responsabilità. A Vincenzo Chindamo è stata anche consegnata una targa speciale donata dalla Camera dei Deputati. Il premio Resto in Calabria è andato allo chef Filippo Cogliandro dell’Accademia Gourmet, che ha saputo ribellarsi alla ndrangheta e risollevarsi con sempre maggiore forza dopo ogni colpo subito, rappresentando per tutta la comunità un esempio di riscatto attraverso la riscoperta dell’identità più profonda. Il premio Contrasto alle mafie per l’affermazione dei diritti è andato alla Scuola allievi Carabinieri di Reggio Calabria “Fava-Garofalo”, a ritirarlo il comandante della scuola, colonnello Alessandro Magro. La Fondazione ha conferito questo riconoscimento anche come segno di gratitudine per l’istituzione, per il lavoro incessante nel territorio e per il senso del dovere e abnegazione che anima i principi dell’Arma e per la vicinanza dimostrata in ogni occasione di collaborazione e ricordo del giudice Scopelliti. Il premio Scopelliti 2021 è stato assegnato alla fondazione Fiumara d’Arte, molto attiva in Sicilia e rappresentata per l’occasione da Antonio Presti. La motivazione è per aver contribuito a diffondere e radicare nell’immaginario del nostro Paese e in tutto il Mondo l’idea di “bellezza contro le mafie”, immaginato per la prima volta da Peppino Impastato. Subito dopo la cerimonia dei premi si è svolta la sfilata di moda del marchio Cangiari del gruppo cooperativo Goel, introdotta dal presidente Vincenzo Linarello. Cangiari rappresenta un modello di impegno sociale ed imprenditoriale legato alla mantenimento della tradizione antica dei telai a mano. Un alto artigianato tessile, frutto di un intenso lavoro di riscoperta e valorizzazione della storia antica calabrese. I partner degli eventi sono stati: Banca Generali, l’Accademia Gourmet, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e il Circolo Tennis Rocco Polimeni. La commemorazione istituzionale e il premio Antonino Scopelliti sono stati realizzati con il patrocinio di: Camera dei Deputati, Città metropolitana di Reggio Calabria, Regione Calabria, Associazione Comuni Area dello Stretto, Città di Villa San Giovanni, Comune di Campo Calabro.