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Reggina, De Lillo sul manto erboso del Granillo: “responsabilità nostra, ma con la Ternana nessun rischio. Arriverà il nuovo prato da Roma”

reggina granillo de lillo

Le parole del General Manager della Reggina Fabio De Lillo sul manto erboso del Granillo e sulle ore precedenti alla partita di ieri

Alla fine si è giocato, e meno male. Reggina-Monza è andata in scena al Granillo e, comunque, è stata una festa. I tifosi sono infatti tornati e con essi il calcio vero, quello spettacolo che grazie al pubblico si riesce a regalare. I brianzoli avevano provato a trovare una mediazione per chiedere il rinvio, ma l’arbitro ha detto no. Resta, ovviamente, un terreno di gioco malmesso e, su questo, è la Reggina ad avere ogni responsabilità. Lo ammette, ai microfoni di StrettoWeb, il General Manager amaranto Fabio De Lillo: “chiariamo il punto, la colpa è nostra e non del Comune. Ci sono state delle incomprensioni con l’azienda che si occupava della manutenzione. Fino a poche settimane fa il manto erboso era in discrete condizioni e questo ci aveva fatto stare tranquilli, ma dovevamo maggiormente vigilare sui lavori della ditta. Quando ce ne siamo accorti abbiamo provato ad affrettare i tempi, ma il caldo ha anche rallentato i miglioramenti”.

Attimi concitati prima della gara?

“Guardi, io sono stato al telefono tutta la mattinata con il dottor Galliani, un signore. Con la massima serenità abbiamo parlato di ogni aspetto. Abbiamo un ottimo rapporto con lui, che ama Reggio Calabria anche in virtù del passato. Essendo due società amiche, loro avevano chiesto di trovare insieme una data per rigiocare la gara, ma noi non potevamo accettare per rispetto dei nostri tifosi e di tutte quelle famiglie che stanno fuori Reggio e che avrebbero rischiato di non vedere il match”.

Una scelta coraggiosa, perché esprimendo la volontà di giocare non si poteva tornare indietro.

“Se l’arbitro avesse detto no, infatti, a quel punto sarebbe stato 0-3 a tavolino, ma bisogna riconoscere che il direttore di gara non si è posto il problema. A detta sua si poteva giocare e così è stato. L’unico caso della storia moderna in cui non si è giocato per il terreno di gioco, che io ricordi, è una partita del Cosenza (Cosenza-Verona dell’1 settembre 2018, ndr). Il campo però era davvero disastrato, c’erano le buche e mancava la segnaletica con le linee”.

Si volta pagina, adesso c’è la Ternana. In che condizioni sarà il terreno di gioco?

“Prima di parlare con lei ero in riunione, perché abbiamo fatto partire le prenotazioni, con un ingente investimento della società, per far arrivare altri tappeti di erba vera da Roma, esattamente 3 mila metri quadrati. Verranno piazzati e si lavorerà anche sull’erba esistente. Contro la Ternana, quindi, il campo sarà in condizioni migliori, anche se non al 100%. Dopo la sosta sarà invece sarà perfetto, come lo scorso anno”. 

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